Da oltre ventiquattro ore i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata sono impegnati in un intervento tanto insolito quanto complesso al maneggio Foglia, in località Chiarino. Dalle prime ore del pomeriggio di venerdì 24 luglio le squadre stanno lavorando senza interruzione per domare l’incendio sviluppatosi all’interno di un gigantesco cumulo di letame e paglia, dove l’origine del rogo sarebbe riconducibile al fenomeno dell’autocombustione.

Non si tratta di un incendio come gli altri. A differenza delle fiamme che divorano rapidamente vegetazione o fabbricati, un cumulo di letame può trasformarsi in una gigantesca “brace” che continua a covare per molte ore, se non addirittura per giorni. È proprio questa la difficoltà che i soccorritori stanno affrontando a Chiarino.
L’intervento è stato reso particolarmente complicato dal denso fumo bianco, acre e persistente, che ha avvolto l’intera area rendendo difficoltose le operazioni. Per spegnere un incendio di questo tipo non basta infatti gettare acqua. I vigili del fuoco hanno dovuto smontare progressivamente l’enorme accumulo con l’ausilio di trattori e mezzi agricoli, disperdendo il materiale su una vasta superficie. Solo così è possibile abbassarne lentamente la temperatura, raffreddare la paglia e raggiungere i focolai nascosti all’interno della massa, completando la successiva bonifica.
Le fiamme hanno lambito l’area del maneggio e delle stalle, ma grazie al tempestivo intervento dei soccorritori non hanno raggiunto le strutture né gli animali ospitati nell’impianto, evitando conseguenze ben più gravi.
Per consentire le operazioni in sicurezza è stata chiusa per tutto il tempo via Basvecchi,, la strada che dallo Spaccio Fusilli conduce a Chiarino, a poche centinaia di metri dalla sede di Astea. La viabilità resterà condizionata fino al completamento delle operazioni di bonifica.