nota di Fratelli d’Italia Recanati

Fratelli d’Italia Recanati ritiene doveroso puntualizzare le numerose inesattezze contenute nel comunicato della lista civica Recanati Insieme.

I rapporti tra le Associazioni e l’Assessorato alla Cultura, come ripetuto dall’Assessore Pelati proprio durante l’ultimo Consiglio Comunale, sono stati e sono tutt’ora improntati sulla reciproca chiarezza e correttezza: è ovvio che un’associazione non può essere soddisfatta a fronte di un no, ma le ragioni di quel “no” vengono sempre motivate e spiegate in modo preciso.

Lo stesso Assessore, tra l’altro, di fronte alle illazioni dell’opposizione, ha chiesto espressamente che gli venissero palesate, anche in separata sede, quali fossero queste Associazioni che presentano dubbi o perplessità su progetti e decisioni dell’attuale amministrazione comunale, al fine di chiarire al meglio tutte le possibili dinamiche avvenute, ma nessuna risposta è pervenuta.

Va poi invece ribadito e riaffermato il tema della postura da adottare in ambiti istituzionali come l’UNESCO: la sterile polemica imbastita dalla sinistra – peraltro anche lei vittima del “miraggio” del Teatro Persiani Patrimonio UNESCO come testimonia il post di Antonio Bravi che festeggiava il risultato intestandosene la paternità, salvo poi ritrattare per attaccare il Centrodestra – denota come quella parte politica adotti ragionamenti autoreferenziali e lontani dalla realtà e dal contesto istituzionale.

Parlare di opportunità politica da chi confonde un tavolo UNESCO da un tavolo politico denota la volontà, onnipresente, di far entrare la politica in ambienti dove invece la politica dovrebbe rimanere lontana.

Sono numerosi i teatri rimasti fuori dal Patrimonio dell’Umanità e sono tutti in attesa di ricevere comunicazioni circa la valutazione tecnica da parte della Commissione competente in sede alle Nazioni Unite.

Pensare che in quel consesso si ragioni per “filiera” è semplicemente risibile e denota il metodo clientelare ben insito in certa politica recanatese.

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