nota del Comitato Quartiere Castelnuovo

Gentili proprietari,

il Comitato di Quartiere Castelnuovo ritiene doveroso chiarire subito alcuni aspetti importanti circa la Vostra nota pubblicata sui siti cittadini, poiché quanto da Voi descritto non rispecchia la realtà dei fatti e trascura problemi di sicurezza e decoro che il quartiere non può più ignorare.

Entrando nel merito dei punti sollevati:

Respingiamo con fermezza le Vostre accuse di “incoerenza” e la pretestuosa contestazione sulla “decenza” di chiedere colloqui. È la storia stessa di questa vicenda a smentirVi clamorosamente. Un Comitato di quartiere si rinnova periodicamente attraverso elezioni democratiche e l’attuale direttivo risponde alle esigenze odierne dei residenti, non alle posizioni assunte anni fa da una diversa composizione del Comitato.

Inoltre, l’affermazione secondo cui il Comitato sarebbe passato improvvisamente da una posizione favorevole all’ostilità è del tutto distorta. Per onestà intellettuale, va ricordato che il supporto iniziale dell’allora Comitato era motivato dalla prospettiva di un’imminente ristrutturazione dell’immobile: era del tutto ovvio che i cittadini fossero favorevoli a un cantiere finalizzato al recupero del fabbricato, come tutt’ora lo è. È bene sottolineare e chiarire che il  Comitato non osteggia il recupero dell’immobile come fate intendere nella nota. Al Comitato e ai residenti non interessa entrare nel merito delle vostre decisioni progettuali o delle opportunità commerciali private; ciò che sta a cuore al quartiere è unicamente la riqualificazione e il recupero dell’edificio, per restituire decoro, vivibilità e sicurezza alla via. Nel momento in cui i lavori si sono bloccati, trasformando l’opera in un ostacolo permanente, le denunce del Comitato in merito alla pericolosità e ai disagi creati dalla Vostra impalcatura sono diventate pubbliche, coerenti e costanti nel tempo. Ne è una prova inconfutabile la stampa locale (si veda l’articolo del 3 giugno 2018 allegato, “Interventi per riqualificare Castelnuovo”), dove già all’epoca il Comitato evidenziava testualmente che “l’impalcatura da anni ostruisce il traffico nel quartiere, con non poche difficoltà per la circolazione” e che i residenti “chiedono sicurezza”.

Perciò Voi eravate, siete e rimanete perfettamente a conoscenza dello scontento e del rischio che la Vostra inerzia arreca al rione. Dinanzi a una situazione irrisolta che si trascina da anni, la raccolta firme rappresenta un legittimo e sacrosanto esercizio di partecipazione democratica dei cittadini. Non è soltanto un atto formale, ma la dimostrazione concreta che il rione di Castelnuovo è una comunità viva, unita e vigile, che sceglie di non rassegnarsi al degrado e che riafferma con forza il valore della cura, del decoro e della sicurezza del bene comune. Non spetta a chi subisce un pericolo e una trascuratezza “chiedere udienza” al responsabile, bensì è dovere di quest’ultimo agire per ripristinare tempestivamente le condizioni di riguardo per il quartiere.

Inoltre, se non Vi accorgete neanche dei continui residui di fanalini e specchietti rotti presenti a terra proprio davanti alla struttura, significa che non transitate abitualmente nel quartiere, perciò dire che l’impalcatura “non crea tutti i disagi che si dicono” significa ignorare quello che i residenti vivono ogni giorno.

Il problema non riguarda soltanto la limitata larghezza della carreggiata e il pericolo della struttura: da tempo la mantovana parasassi è gravemente lacerata e i teli di protezione, ormai consumati, sventolano senza controllo. Invece di proteggere chi passa, l’impalcatura stessa è diventata una fonte di rischio imprevedibile. Chi installa un’opera provvisoria ha il dovere di controllarla periodicamente e mantenerla in piena efficienza. Vedere teli strappati e materiale deteriorato svilisce il decoro urbano di Castelnuovo e non garantisce gli standard minimi di sicurezza. A ciò si aggiunge una grave ed insostenibile questione igienico-sanitaria: non essendoci alcun cantiere attivo, l’impalcatura abbandonata è diventata nel tempo un ricettacolo di sporcizia, guano e degrado, trasformandosi in un habitat ideale per topi e piccioni che invadono le abitazioni confinanti e l’area circostante.

Infine, la Vostra proposta di cedere l’immobile al Comune è una palese provocazione politica e non elimina né sospende i Vostri attuali doveri di proprietari. Lavarsi le mani in questo modo dalle proprie responsabilità non fa altro che confermare la disattenzione verso il quartiere. È una questione di rispetto per chi lo vive quotidianamente.

Il Comune è la comunità di tutti noi cittadini, e non è accettabile pretendere che la collettività si faccia carico di un bene privato lasciato per anni in stato di degrado.

Questa posizione appare purtroppo come un tentativo di disimpegnarsi dalle responsabilità reali. Fino a quando l’immobile resterà di Vostra proprietà, l’obbligo di garantire un’impalcatura sicura, decorosa e a norma ricade interamente su di Voi. La sicurezza dei cittadini e la tutela del rione non possono essere congelate in attesa di ipotetiche trattative o passaggi di mano.

Confidiamo pertanto nel Vostro buon senso e in un Vostro immediato intervento.

Il Comitato Quartiere Castelnuovo

 

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