Il Centro Nazionale di Studi Leopardiani promuove la rassegna Libere assonanze: il canto del tempo, affidandone per l’edizione 2026 la direzione artistica a Marco Poeta. La collaborazione, consolidata negli anni, ha portato presso il Centro prestigiose personalità, creando occasioni di dialogo tra la poesia leopardiana e la musica.
L’edizione 2026 è articolata in tre appuntamenti: dopo il recital/concerto di Eugenio Bennato, tenutosi il 19 luglio, e lo spettacolo di Enzo Gragnaniello, del 12 agosto, la rassegna giunge al suo appuntamento conclusivo domenica 23 agosto 2026, alle ore 21.15, presso l’Orto sul Colle dell’Infinito di Recanati.
Protagonisti della serata saranno Marco Poeta e Moni Ovadia, quest’ultimo già ospite del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, con la voce recitante di Giulia Poeta, per un incontro dal titolo Fado ‘n Blues.
Marco Poeta è considerato il padre del fado italiano e colui che ha saputo coniugare il fado con il blues; ha promosso importanti scambi culturali tra il Portogallo e l’Italia, collaborando con alcuni dei più grandi nomi del fado internazionale.
Moni Ovadia è cantante e interprete di musica etnica e popolare. Nel 1984 ha intrapreso il suo percorso di avvicinamento al teatro e ha collaborato con artisti della scena internazionale. Ovadia è considerato una delle figure più prestigiose e popolari della cultura e della scena italiana. Nel corso della sua carriera ha prodotto anche numerosi dischi dedicati a musiche di ispirazione klezmer, mediorientale e greca.
Giulia Poeta ha realizzato doppiaggi, audiolibri e letture teatrali, collaborando con importanti personalità del panorama teatrale e cinematografico.
Due sensibilità artistiche, due mondi musicali e culturali solo apparentemente lontani si incontreranno così, accompagnati dalla voce di Giulia Poeta, nell’infinito della Saudade.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’accesso è dall’ex convento Santo Stefano in Piazzale Franco Foschi a Recanati (Mc).
