Si è tenuto oggi in Comune un tavolo tecnico sull’impiego dei 500mila euro destinati da Leonardi alla difesa della costa di Porto Recanati.
Si è svolto oggi in Comune un tavolo tecnico sull’impiego dei 500mila euro assegnati a Porto Recanati con il decreto del Ministero dell’Interno del 21 luglio scorso, ottenuti dal senatore di Fratelli d’Italia Elena Leonardi e destinati al rafforzamento e alla manutenzione delle protezioni della costa esistenti. Al tavolo, insieme al Comune, hanno partecipato anche l’assessore regionale Consoli e il Provveditorato alle Opere pubbliche. Le risorse si aggiungono a quelle già stanziate dalla Regione Marche nel 2023 per il primo stralcio da 9 milioni di euro e per il successivo milione integrativo destinato ai pennelli di Scossicci.
«Al tavolo tecnico ho voluto segnalare le due criticità che oggi mi sembrano più urgenti», dichiara Leonardi. «La prima riguarda il tratto a sud delle nuove scogliere realizzate a Scossicci, rimasto escluso dal primo stralcio: qui l’effetto di bordo va contrastato con la manutenzione delle scogliere esistenti, che ci sono ma non sono più efficaci perché affondate. La seconda riguarda la zona antistante il parco Europa, duramente colpita dalle ultime mareggiate».
Dal confronto con i tecnici è emersa la necessità di iniziare dal tratto a sud delle nuove scogliere realizzate a Scossicci, per mitigare il rischio da effetto di bordo che ha eroso un tratto di costa già in difficoltà, arrivando a lambire l’infrastruttura viaria retrostante — una criticità che gli stessi atti regionali sul primo stralcio avevano già previsto di mitigare. Sarà ora necessario un approfondimento progettuale per stabilire con precisione l’entità e la tipologia dell’intervento, e tutti i tratti che ne saranno coinvolti.
«Ho sempre pensato che lo sviluppo turistico di Porto Recanati, e della Regione Marche, non possa prescindere dalla difesa della costa, vista l’attrattività della nostra riviera e del nostro mare», dichiara Leonardi. «Ogni passo avanti in questa direzione è un’opportunità in più per le nostre famiglie, per l’occupazione e per lo sviluppo dei nostri territori».
Porto Recanati, 25 agosto 2026
