Ci saranno anche 60 iscritti dell’Associazione U.N.I.T.A.L.S.I. sottosezione di Recanati fra volontari, pellegrini e amici in difficoltà degli oltre 4.000 in tutta Italia che parteciperanno al Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes, dal 23 al 29 Settembre 2026.
Nei giorni scorsi c’è stato il pre-Lourdes con la Santa Messa alla Cattedrale di San Flaviano a Recanati con la benedizione del parroco Don Pietro Spernanzoni, a tutti i partecipanti, e la conclusione alla sede dell’Unitalsi, in Via Campo dei Fiori, per tutte le relative informazioni per chi in treno da Ancona il 23 Settembre ed in aereo da Falconara il 24 partiranno alla volta di Lourdes.
Il pellegrinaggio, che quest’anno celebrerà il 120° di fondazione dell’Unitalsi, con un aumento del 50% rispetto al 2025, sarà guidato per la prima volta dal neo Assistente Nazionale Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo metropolita della Diocesi di Fermo e dal Presidente Nazionale, Rocco Palese.
Tema quest’anno scelto dal Santuario di Lourdes è:” Ave Maria piena di grazia, il Signore è con te”, un cammino nel cuore dell’esperienza della Vergine Maria che accompagnerà il cammino formativo dei gruppi Unitalsi e che a Lourdes acquisterà un significato ancora più profondo.
Accanto ai momenti di preghiera alla Grotta delle Apparizioni ed alla Cappella San Pio X il Pellegrinaggio Nazionale avrà il suo momento clou nelle giornate di Sabato 26 con l’arrivo del Santo Padre Papa Leone XIV con la presenza in preghiera alle 19:40 alla Grotta delle Apparizioni ed alle 21 all’Esplanade per la Veglia di Preghiera. Domenica 27 Settembre alle 11:00 ci sarà la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV sulla Prairie (la Prateria) del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, davanti alla Grotta di Massabielle ed alle 21:00 la processione con i Flambeaux con il Santo Padre.
La presenza di Papa Leone XIV renderà il pellegrinaggio ancora più speciale offrendo così a tutta la famiglia unitalsiana ed in particolare a quella di Recanati di condividere il cammino con il Santo Padre e di affidare alla Vergine Maria le proprie intenzioni e le proprie testimonianze di vita quotidiana di chi sta accanto a chi soffre, trasformando la fragilità in occasione di incontro, ed il pellegrinaggio in esperienza di Chiesa.
