Dopo l’esperienza di Cantico, la creazione italo-coreana presentata al Seoul International Dance Festival, il musicista e ricercatore Francesco Savoretti porta a Recanati un progetto dedicato alle culture musicali del mondo: nasce Suoni Erranti, primo Dipartimento delle Marche dedicato alle Musiche Tradizionali e alla World Music.

Un viaggio lungo migliaia di chilometri può trasformarsi in un nuovo modo di guardare alla propria terra. È quello che è accaduto a Francesco Savoretti dopo l’esperienza vissuta a Seoul per Cantico, la produzione italo-coreana ideata e diretta da Andrea Paciotto e presentata il 19 settembre all’Eunpyeong Culture & Arts Center come evento conclusivo del Seoul International Dance Festival 2026. Un progetto nato dall’incontro fra artisti italiani e coreani, nel quale musica, danza, teatro, elettronica, strumenti tradizionali e nuove tecnologie hanno costruito un linguaggio comune attorno alla figura di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dalla sua morte. La produzione è stata finanziata e sostenuta dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata d’Italia a Seoul, in collaborazione con il Seoul Institute of the Arts.

 

Per Savoretti, percussionista e ricercatore da anni impegnato nello studio delle musiche tradizionali e delle culture musicali mediterranee, Seoul è stata però qualcosa di più di una produzione internazionale. È stata soprattutto un’occasione di confronto con una cultura musicale nella quale la tradizione continua a dialogare con la contemporaneità.

Francesco Savoretti, Suoni Erranti e Cantico a Seoul

«L’aspetto più importante è stato lo scambio», racconta Savoretti. «Non soltanto lavorare insieme a musicisti e artisti coreani, ma entrare in contatto con il loro modo di concepire la tradizione, la formazione e il rapporto tra patrimonio musicale e nuovi linguaggi».

Durante il percorso di Cantico, la presenza del gayageum, strumento tradizionale coreano, e i riferimenti al “Pansori” sono entrati in relazione con le percussioni, i fiati, la voce e l’elettronica dei musicisti italiani. Una contaminazione che non ha cercato di semplificare le differenze, ma di trasformarle in materia creativa. Particolarmente significativo è stato anche il contatto con il Dipartimento di Musiche Tradizionali del Seoul Institute of the Arts, realtà con la quale Savoretti ha avuto modo di confrontarsi direttamente.

È proprio questo uno degli aspetti che l’esperienza coreana ha contribuito a rafforzare: l’idea che le musiche tradizionali possano essere oggetto di studio e formazione senza essere separate dalla ricerca, dalla sperimentazione e dalla contemporaneità. Un principio che ora torna a Recanati.



Nasce Suoni Erranti

È infatti nel capoluogo leopardiano che prende forma Suoni Erranti, il primo Dipartimento della Regione Marche dedicato alle Musiche Tradizionali e alla World Music, nato all’interno della Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli. Il progetto nasce da una ricerca che Savoretti porta avanti da molti anni e che attraversa le tradizioni musicali italiane, il Mediterraneo e le culture del mondo.


L’obiettivo è creare nelle Marche un luogo stabile di formazione, incontro e sperimentazione dedicato non soltanto a chi è già musicista, ma anche a studenti, appassionati e a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alle musiche di tradizione orale. Il percorso comprende repertori popolari italiani e mediterranei, canto tradizionale, percussioni, strumenti appartenenti a diverse culture musicali, improvvisazione e musica d’insieme. Ma soprattutto mette al centro un concetto: la tradizione non come qualcosa da conservare immutato, ma come un patrimonio vivo, capace di generare nuove esperienze.


«L’esperienza di Seoul mi ha confermato quanto sia importante creare luoghi nei quali le tradizioni possano essere conosciute direttamente, attraverso la pratica e l’incontro. La Corea mi ha mostrato ancora una volta che una tradizione può essere profondamente radicata e, allo stesso tempo, proiettata verso il futuro».


Il viaggio continua il 10 ottobre

Dopo il primo Open Day che ha inaugurato il nuovo anno accademico, sabato 10 ottobre Suoni Erranti torna protagonista alla Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli di Recanati con una giornata dedicata ai nuovi percorsi. Si comincia alle 11 con la Propedeutica musicale, dedicata ai bambini dai 3 ai 10 anni, attraverso gioco, movimento, ritmo, ascolto e creatività.


Dalle 15 alle 17 saranno presentati due nuovi percorsi: Plettri Tradizionali, dedicato a oud, bouzouki, mandolino e chitarra, e Ensemble di Percussioni e Coro, laboratorio collettivo nel quale ritmo, voce e repertori tradizionali diventeranno strumenti di condivisione. Dalle 17 alle 19 sarà invece il momento della Musica d’insieme, con l’esperienza dell’Orchestra di Suoni Erranti: un ensemble aperto nel quale musicisti con formazioni differenti possono incontrarsi, suonare insieme e costruire nuovi repertori.

Dalla Corea alle Marche

Il percorso che porta da Seoul a Recanati non è quindi soltanto geografico. È un percorso culturale. Dalla musica tradizionale italiana a quella mediterranea, dai repertori europei agli strumenti e alle culture musicali del mondo, il progetto vuole costruire ponti anziché confini. Perché una tradizione musicale, per continuare a vivere, ha bisogno di essere ascoltata, studiata e praticata. Ma anche di incontrare altre tradizioni.

Ed è forse proprio questo il senso del nome Suoni Erranti: musiche che viaggiano, si incontrano, cambiano e ritornano trasformate. Il viaggio cominciato a Seoul, dunque, prosegue a Recanati: sabato 10 ottobre, alla Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli.

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