Verifiche del Comando Provinciale di Ancona e del Nucleo Ispettorato del Lavoro per contrastare le violazioni sulla sicurezza e il caporalato. Sospesa un’attività imprenditoriale a Numana.

Nove persone deferite all’Autorità giudiziaria, un’attività imprenditoriale sospesa e sanzioni complessive per oltre 38mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL), nell’ambito di una campagna straordinaria dedicata alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e al contrasto del caporalato nel settore agricolo.

L’attività ispettiva, coordinata dal Comando Provinciale di Ancona e promossa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha interessato diverse aziende agricole della provincia. I controlli hanno fatto emergere numerose violazioni delle disposizioni previste dal Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), con irregolarità riguardanti la formazione dei lavoratori, la prevenzione degli incendi, la sorveglianza sanitaria e la sicurezza delle attrezzature.

Castelfidardo e Numana: irregolarità e un’attività sospesa

A Castelfidardo, i Carabinieri della Compagnia di Osimo e i militari del NIL hanno deferito in stato di libertà il legale rappresentante di un’azienda agricola per diverse violazioni, tra cui l’omessa visita medica e la mancata formazione obbligatoria dei dipendenti, l’assenza della formazione prevista per il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), l’errata valutazione del rischio incendio e l’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza.

A Numana, invece, il titolare di un’altra azienda agricola è stato denunciato per la mancata affissione della cartellonistica di sicurezza e l’assenza del piano di emergenza ed evacuazione. Nei suoi confronti è stato disposto anche un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Nell’ambito dei controlli nelle due località sono state contestate ammende per oltre 7.000 euro e sanzioni amministrative per 2.500 euro.

Monte San Vito e Morro d’Alba: violazioni delle norme antinfortunistiche

I controlli condotti dai Carabinieri della Compagnia di Jesi e dal NIL hanno interessato due aziende agricole del territorio.

A Morro d’Alba, il titolare di un’azienda è stato deferito per il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi (DVR) in relazione al rischio ATEX, connesso alla possibile presenza di atmosfere esplosive.

In un’altra azienda agricola della zona sono state riscontrate ulteriori irregolarità: mancata manutenzione degli estintori, assenza della formazione dei lavoratori, rimozione dei dispositivi di sicurezza da una macchina diraspatrice-pigiatrice e mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, in particolare delle calzature antiscivolo.

Per le violazioni accertate sono state elevate ammende per oltre 8.000 euro.

Fabriano: controlli su cisterne e sicurezza dei lavoratori

A Fabriano, i militari della locale Compagnia, insieme al NIL di Ancona, hanno deferito i legali rappresentanti di due aziende agricole.

Nel primo caso, le contestazioni hanno riguardato l’errata installazione di una cisterna destinata a contenere liquidi infiammabili. Nel secondo, sono state riscontrate l’omessa visita medica dei lavoratori e la mancata redazione del piano di evacuazione.

Le ammende complessivamente contestate per le violazioni rilevate superano i 4.000 euro.

Senigallia: carenze nella prevenzione degli incendi

A Senigallia, i Carabinieri della locale Compagnia e il personale del NIL hanno controllato un’azienda agricola, deferendo il titolare per la mancata nomina del medico competente, l’assenza di adeguate misure di prevenzione degli incendi e il mancato aggiornamento della valutazione dei rischi.

Le violazioni hanno comportato ammende per oltre 4.000 euro.

Ancona: contestate ulteriori violazioni sulla sicurezza

Anche nel capoluogo dorico le verifiche hanno evidenziato diverse irregolarità in due aziende agricole.

In una struttura sono state contestate l’assenza in sede del Documento di valutazione dei rischi, la mancata formazione dei lavoratori sulle procedure di emergenza e l’installazione non corretta di alcune attrezzature.

In un’altra azienda agraria, invece, le violazioni hanno riguardato la mancata formazione del personale sulle emergenze e l’omessa valutazione del rischio incendio.

Nel corso degli accertamenti sono state elevate ammende per oltre 7.500 euro e sanzioni amministrative per più di 2.500 euro.

Il bilancio complessivo dei controlli

L’operazione condotta dai Carabinieri e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro ha portato complessivamente a nove deferimenti in stato di libertà, alla sospensione di un’attività imprenditoriale e alla contestazione di ammende per 33.372,96 euro, oltre a sanzioni amministrative pari a 5.347,25 euro.

I controlli rientrano nelle attività di vigilanza finalizzate a rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenire gli infortuni e contrastare le irregolarità nel settore agricolo della provincia di Ancona.

Si precisa che le persone deferite sono sottoposte a indagini e devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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