Il mondo dell’edilizia e della politica maceratese finisce al centro di una vasta indagine sulla ricostruzione post-sisma del 2016. Tra le otto persone raggiunte da misure cautelari in carcere nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Ancona figurano l’imprenditore Enrico Crucianelli, presidente di Ance Macerata e titolare della Crucianelli Restedile, e l’avvocato Fabio Pistarelli, storico esponente del centrodestra maceratese ed ex capo di gabinetto del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, incarico dal quale si era dimesso nel dicembre 2025.

L’inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, riguarda un presunto sistema illecito legato alle commesse per la ricostruzione privata successiva al terremoto del 2016 e agli appalti pubblici banditi dalla Regione Marche, dall’Erdis e dall’Università di Camerino.
Le ipotesi di reato comprendono, tra l’altro, la corruzione e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche destinate alla ricostruzione. Secondo l’impianto accusatorio, alcuni lavori sarebbero stati subappaltati anche a soggetti collegati alla criminalità organizzata calabrese e campana. Nell’ambito dell’operazione sono state eseguite otto misure cautelari in carcere, mentre per altre cinque persone è stato disposto l’interrogatorio preventivo. I sequestri ammontano complessivamente a 57 milioni di euro.
A Pistarelli viene contestata l’ipotesi di corruzione. Nella mattinata di oggi è stata eseguita una perquisizione nello studio legale di via Morbiducci, a Macerata.
Nell’inchiesta è coinvolto anche Enrico Crucianelli, 50 anni, titolare della Crucianelli Restedile, azienda con sede a Tolentino, e presidente di Ance Macerata.
Tra le persone arrestate figura inoltre Antonio Cervigni, imprenditore titolare di un’azienda specializzata in termoidraulica, al quale viene contestata l’ipotesi di corruzione.
L’inchiesta punta a ricostruire i meccanismi attraverso i quali sarebbero state assegnate e gestite commesse pubbliche e private connesse alla ricostruzione, verificando eventuali irregolarità nell’affidamento dei lavori, nella gestione dei subappalti e nell’impiego delle risorse pubbliche.