nota Gruppo consiliare Recanati Insieme
Un’Amministrazione comunale inaugura un parco giochi da tempo atteso da un intero quartiere. Si fa festa grande, grandissima perché c’è anche una casetta in legno di circa 60 mq dedicata alle attività associative e ricreative dell’Associazione di quartiere. Accade però che soltanto dopo qualche giorno la casetta – che era stata presentata come il cuore pulsante del progetto – viene letteralmente segata a metà; tagliata come fosse una torta nel più totale silenzio degli amministratori comunali, senza spiegazioni sul perché.
La stampa locale se ne accorge, esce un articolo al riguardo e due gruppi di opposizione presentano un’interrogazione per conoscere il motivo della parziale demolizione e per capire quanti soldi pubblici siano stati spesi per la casetta ormai utilizzabile a metà.
Chi ha prescritto o suggerito la demolizione? Come lo ha comunicato o notificato
all’Amministrazione? Domande legittime che i gruppi Recanati Insieme e Pd Recanati hanno posto al Sindaco Pepa ed alla sua Giunta circa la parziale demolizione della casetta del nuovo parco giochi a Fontenoce inaugurato
lo scorso 26 settembre.
Al Consiglio comunale del 27 ottobre è l’Assessore Bartomeoli a “rispondere”, ma evita di spiegare
motivi e dinamica di quanto avvenuto. Spiega invece che si sente offeso dal fatto che il consigliere Bravi (Recanati Insieme) abbia avanzato – oltre all’interrogazione – un accesso agli atti per vederci più chiaro; in altre parole l’Assessore è offeso dal fatto che l’opposizione faccia l’opposizione! E rassicura: la casetta è stata fatta “in tutta economia” e non è colpa dell’Amministrazione se l’Amministrazione ha dovuto tagliarla a metà! La colpa è semmai di chi ha segnalato o diffuso la notizia, non di chi ha commesso la (presunta) irregolarità; sicuramente non è colpa della politica insomma, forse – lascia intendere Bartomeoli – degli uffici perché c’è una “divisione tra uffici e politica”.
Questa la cura che l’Amministrazione Pepa ha dedicato al progetto per il quartiere. E spente le telecamere della propaganda, si cercano capri espiatori. Come gruppo di opposizione, continueremo invece a pretendere risposte in attesa che il Comune riscontri il nostro accesso agli atti per provare a restituire trasparenza in favore di tutta la cittadinanza.
