Buona la prima, e persino meglio del previsto. Il debutto di Leopardi Gourmet ha spazzato via ogni dubbio e messo a tacere i tanti “gufi” che avevano storto il naso davanti all’idea di trasformare le ricette amate da Giacomo Leopardi in un evento gastronomico e culturale. Un esperimento che qualcuno definiva azzardato, altri improprio. E invece, la realtà ha raccontato tutt’altro.

L’atrio comunale è stato letteralmente preso d’assalto: un pubblico numeroso, curioso e attento ha riempito ogni posto a sedere, tanto che le degustazioni sono state riservate a chi era riuscito a trovare spazio tra le sedie. Tutti gli altri, in piedi, hanno comunque seguito con entusiasmo le esibizioni degli chef e la preparazione dei piatti ispirati al poeta. Altro che flop.

Qualche perplessità è arrivata dal ticket da 12 euro per provare le proposte degli stand sotto il loggiato, forse un deterrente per una parte dei visitatori. Ma si tratta di dettagli che potranno essere riconsiderati nella seconda edizione, perché l’impostazione generale dell’evento ha dimostrato di funzionare.

Tra presentazioni di libri, performance artistiche e showcooking di livello, Leopardi Gourmet ha regalato a Recanati due giorni vivaci, e allo stesso tempo popolari.

Insomma: chi criticava a priori dovrà ricredersi. Leopardi Gourmet ha mostrato che la tradizione può dialogare con l’innovazione, e che la città è pronta a valorizzare Leopardi non solo attraverso la poesia, ma anche attraverso il gusto, la creatività e la partecipazione. Un esordio che promette di diventare un appuntamento fisso.

 

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21 commenti

  1. Ah, certo, “preso d’assalto”.
 Effettivamente, se per “folla” intendiamo i soliti amici dell’amministrazione, allora sì: missione compiuta. Le foto che vediamo dappertutto, non quelle immaginate nel comunicato trionfalistico, parlano chiaro: Recanati era deserta, e l’unico assalto visibile era quello alla tastiera del pc per esaltare ciò che non è stato.
    Ma che volete farci? 
A poche settimane dalle elezioni regionali bisogna pur tentare in tutti i modi di dimostrare che “loro” sono imprescindibili, infallibili e geniali… e che “noi” naturalmente, non siamo un accidenti di niente. E allora via con la narrazione epica dell’evento “vivace e popolare”, quando l’unica cosa veramente popolare è stata la quantità di balle sparate.
    Il tutto condito dalla splendida perla del “chi criticava dovrà ricredersi”.
 Certo, basta chiudere un occhio.
 O due.
 O direttamente l’intero campo visivo. Goebbels disse (forse, ma è il concetto che conta): “Una bugia ripetuta più e più volte diventa la verità”-
    Insomma: più che Leopardi Gourmet, sembra Leopardi Gomblotto, ma almeno ci regalate un po’ di comicità involontaria.
Sempre meglio di niente, no?

  2. AHAHAHAHAHAHAH!!
    Le comparsate!!!!
    AHAHAHAHAHAH!!!
    Sono i soliti che girano…girano attorno all’amministrazione!!
    Si fanno notare,io c’ero!
    AHAHAHAH!

    • uguale a prima!!! Fiordomo decantava con enfasi gli eventi che floppavano, Pepa fa lo stesso!! mentre il centro viene abbandonato da residenti e commercianti. Un mercato che perde bancarelle, una fiera di San Vito che sta diventando sempre più la fiera della piedina, e di tutto questo la scusa è sempre la stessa, che sia Fiordomo o che sia Pepa, stiamo arrivando alla ridicolaggine!!! Diteci che Recanati deve morire con una lenta agonia aiutata sia dalla destra che dalla sinistra……

  3. Chi ha scritto questo comunicato sembra deciso a farsi del male da solo. Sindaco e assessori sostengono di stare dando il meglio, ma se queste sono le idee per rilanciare il centro storico, tra quattro anni rischieremo di ritrovarci davanti solo macerie.
    Mi piacerebbe conoscere il parere del nostro direttore Asterio, sempre così attento proprio alle dinamiche del centro storico. Direttore, secondo lei questi 50.000 euro di denaro pubblico sono stati spesi con criterio?
    Mi auguro che questo messaggio venga pubblicato e non cestinato come altri.

  4. AH AHAHAH Insistete.
    60 persone si contano. circa. fuori non c’era nessuno. NESSUNO.

    evento pensato e progettato malissimo. ma che rispecchia il livello di una giunta che non può andare oltre lo sfalcio dell’erba, finché i fondi permetteranno. o finché non si renderanno conto che l’erba, per dispetto ricresce.

    • Io non abito a Recanati ma sono di Recanati. A me sembra che invece di rilanciare la cittadina e stare uniti come accade in tanti minuscoli paesini dell’Umbria o della Toscana, ogni iniziativa, di destra o di sinistra venga sistematicamente boicottata e anzi il fallimento vi fa felici. A me sembra un suicidio. Un suicidio degli stupidì che non sono mai mai mai contenti e mai fieri e soprattutto non partecipano agli eventi ma stanno a casa davanti alla tv. Bah

    • Ho partecipato ed è stato veramente interessante, conoscere Leopardi anche sotto questo aspetto, moderno e attuale.
      Mi dispiace molto per queste critiche, e del rimando vostro sempre volto alla politica e ai suoi interessi.Leopardi vi avrebbe detto proprio così “bigotti, ipocriti, ottusi, pettegoli e provinciali!”🤣🤣🤣🤣

  5. Il deserto, soldi regionali gettati nel cestino, chef locali, parcheggi vuoti ovunque, piazza deserta, questo è ciò che è accaduto, poi per carità le favole son sempre belle da leggere, però crederci è un’altra cosa.

  6. Idea molto discutibile, a mio avviso parecchio debole, messa in campo malaccio, peccato, a volte ci sono cose molto fumose che comunque portano gente, qui è stato un mezzo disastro e la città non si è accorta di questo evento. Peccato.

  7. MA QUANTI CASTORI RODITORI…AHAHHAHAHAHAHA….DAJE CHE ALMENO ALTRI 4 ANNI SONO LUNGHIIII…AHAHAHHAHAAHH

  8. Molto meglio che individui come gli insolenti commentatori (tranne Simona) di cui sopra siano stati a casa, in tal modo evitando alle persone civili di imbattersi in soggetti che confermano ancora una volta – laddove ve ne fosse bisogno – che l’illustre Poeta era stato financo benevolo nel definire i suoi concittadini zotici e vili

  9. Vera l’ affermazione Leopardiana riguardo i recanatesi zotici e vili, ma non dimenticare tra i concittadini citati te stesso come deqno rappresentante.

    • No caro Roberto, zotici e vili sono quelli che dispensano commenti trasudanti, peraltro del tutto gratuitamente, astio, risentimento e invidia (e vedo che anche tu non fai eccezione, dato che non indichi un solo motivo per addebitare al sottoscritto le precitate ‘qualità’).

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