Ecco il testo dell’interrogazione presentata oggi al Sindaco e al Presidente del Consiglio di Recanati dai consiglieri Francesco Fiordomo e Giorgio Lorenzetti di “Vivere Recanati” e Stefano Miccini del gruppo “Uniti per Recanati”:

Al Sindaco Emanuele Pepa Interrogazione a risposta orale

I sottoscritti consiglieri comunali Francesco Fiordomo, Giorgio Lorenzetti e Stefano Miccini, preso atto della situazione di emergenza dichiarata per il Rione Le Grazie relativamente all’utilizzo dell’acqua,

chiedono di conoscere per quale motivo non sia stato utilizzato il sistema di “allert sistem” che avrebbe permesso di contattare via telefono, fisso e mobile, tutti i residenti della zona in modo tempestivo, come è avvenuto in passato (neve, terremoto, esondazione fiumi) e utilizzando Protezione Civile, Associazione Nazionale Carabinieri…;

per quale motivo a distanza di quasi 24 ore dall’emissione dell’ordinanza la stessa non sia stata spiegata nel dettaglio in quanto il linguaggio tecnico- giuridico del provvedimento non sembra essere così chiaro;

per quale motivo non ci sia ancora una dichiarazione, un video, una presa di posizione precisa da parte del sindaco, che per legge deve tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini.

Si chiede pertanto di spiegare quanto prima in modo chiaro se il divieto riguarda solo il consumo di acqua oppure l’utilizzo complessivo dell’acqua (lavatrice, lavastoviglie, igiene personale ecc).

Crediamo che i recanatesi tutti, oltre ai residenti di Le Grazie, debbano conoscere in modo completo cosa è successo, i tempi di intervento e come comportarsi.

I consiglieri civici Fiordomo, Lorenzetti, Miccini

Ecco il testo dell’interrogazione presentata oggi al Sindaco e al Presidente del Consiglio di Recanati da Andrea Marinelli, capogruppo PD:

INTERROGAZIONE CONSILIARE A RISPOSTA SCRITTA e Orale

Oggetto: Ordinanza contingibile e urgente relativa al divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua ai fini potabili e alimentari nella zona “Le Grazie”.

Il sottoscritto Andrea Marinelli, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Comunale di Recanati,

PREMESSO CHE:

In data recente il Comune di Recanati ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente con cui si vieta temporaneamente l’utilizzo dell’acqua della rete idrica pubblica a fini potabili e alimentari nella zona “Le Grazie”;

Tale provvedimento è stato adottato a seguito delle comunicazioni dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata – U.O.C. Igiene Alimenti e Nutrizione, che ha rilevato nei campioni d’acqua prelevati il 28 novembre 2025 valori di Enterococchi oltre i limiti stabiliti dal D.Lgs. 18/2023, con conseguente classificazione dell’acqua come temporaneamente non idonea al consumo umano;

Astea S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, ha confermato il perimetro dell’area interessata dalla criticità e ha ricevuto dal Comune l’obbligo di attivare tutte le misure necessarie per garantire il ripristino della potabilità e un servizio alternativo di distribuzione idrica;

CONSIDERATO CHE:

La salute pubblica rappresenta un interesse primario che impone la massima trasparenza, rapidità di intervento e chiarezza nei rapporti con i cittadini;

È fondamentale comprendere non solo le circostanze contingenti dell’episodio, ma anche le cause tecniche e gestionali che lo hanno determinato, per valutare eventuali responsabilità e prevenire analoghi episodi in futuro;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE PER SAPERE:

1. Se il Comune abbia già richiesto e ottenuto da Astea S.p.A. un approfondimento tecnico sulle cause che hanno determinato il superamento dei valori microbiologici nella zona “Le Grazie”, e se tali cause siano da ricondurre a:

– guasti o malfunzionamenti della rete idrica locale; fenomeni di inquinamento esterno; criticità strutturali dell’infrastruttura; altre situazioni specifiche già individuate.

2. Se Astea abbia fornito una relazione dettagliata contenente tempistiche previste per il ripristino della piena potabilità e indicazioni sulle attività correttive e manutentive già avviate o programmate.

3. Se esistano rischi analoghi nel resto del territorio comunale; ovvero se siano stati condotti o siano in corso ulteriori controlli e monitoraggi straordinari sulla rete idrica recanatese per verificare eventuali altre criticità.

4. Quali misure preventive e strategie Astea e il Comune intendano adottare per evitare il ripetersi di problematiche simili, tra cui:

– potenziamento dei sistemi di monitoraggio e allerta; interventi di manutenzione straordinaria; miglioramento delle procedure di controllo della qualità dell’acqua; eventuali investimenti sulle infrastrutture idriche.

5. Quali modalità di comunicazione e informazione ai cittadini siano previste per garantire tempestività, chiarezza e completezza in caso di evoluzioni della situazione o di futuri episodi analoghi.

Si chiede risposta sia orale in Consiglio Comunale sia scritta nei tempi previsti dal regolamento.

Andrea Marinelli – Capogruppo Consiliare – Partito Democratico Comune di Recanati

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5 commenti

  1. L’ Astea rispondera’ tempestivamente, così come fara’ il primo cittadino…

    PUTEMO FA’ COME CE PARE

  2. Hanno ragione stavolta! l’amministrazione è intervenuta in ritardo. Anche se la circostanza del livello minimo di rischio fa pensare ad un vero e proprio boicottaggio nei confronti dei vertici amministrativi e politici recanatesi che abitano tutti in quella zona, guarda caso!!! A pensare male, a volte ci si azzecca!!!

    • cioè secondo te qualcuno ha svuotate il pitale vicino al punto di prelievo per sabotare bartomeoli e pepa?
      che già fanno abbastanza da soli per sabotarsi.
      comunque….come fai a sapere dove l’asur farà il prelievo? e quando lo farà?
      diccci dicci, che siamo curiosi

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