Ancora una scritta violenta, ancora un messaggio che richiama alla lotta armata. Dopo l’episodio dei giorni scorsi a Porto Recanati, la frase “Spara a Giorgia – Br” è ricomparsa questa mattina sui muri di Loreto, alimentando forte preoccupazione e allarme.

La scritta è stata individuata sulla parete esterna di un condominio privato in via Quartiere Nuovo, nella zona periferica della città mariana. Stessa grafia, stessa impostazione grafica dell’episodio precedente: vernice spray rossa e una stella a sei punte (e non a cinque), accompagnata dall’inquietante riferimento alla sigla “Br”.

Indagini in corso

Dopo la segnalazione, i carabinieri della Stazione di Loreto sono immediatamente intervenuti, effettuando un sopralluogo e avviando una denuncia d’ufficio alla Procura della Repubblica di Ancona.
Le indagini sono già in corso per risalire agli autori del gesto. I militari stanno verificando anche le eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona, anche se nelle immediate vicinanze del palazzo imbrattato non risulterebbero impianti di videosorveglianza attivi.

Sono stati ascoltati anche alcuni residenti, ma nessuno avrebbe notato movimenti sospetti durante la notte, periodo in cui con ogni probabilità è stata realizzata la scritta.

La reazione del Comune

Il Comune di Loreto si è mosso tempestivamente: già in mattinata gli operai comunali hanno provveduto a cancellare l’imbrattamento, sostenendo direttamente i costi dell’intervento.

A prendere le distanze dal gesto per primo è stato il sindaco Moreno Pieroni, che ha condannato con fermezza l’episodio:

“Le scritte di odio e di violenza comparse in questi giorni nel nostro territorio contro Giorgia Meloni sono un atto vile e indegno sul quale esprimo, sia come sindaco di Loreto che come uomo di politica e delle istituzioni la più ferma condanna. A prescindere dalle appartenenze politiche, non è con le minacce che si esprime il dissenso e non è con l’odio che si manifesta il proprio pensiero, bensì con il confronto civile, le argomentazioni reali e, soprattutto, mettendoci la faccia e non nascondendosi nell’anonimato di uno spray sul muro. Mesi fa episodi di questo tipo sono avvenuti contro la mia persona: oggi come allora ritengo che queste azioni sono da stigmatizzare senza se e senza ma. Derubricarle a ‘ragazzate’ significherebbe non riconoscerne la gravità ed avallare una deriva pericolosa e non è questo che vogliamo: come amministrazione e come comunità lauretana che da sempre si ispira ai valori dell’accoglienza e della condivisione, prendiamo nettamente le distanze da questo gesto ed esprimiamo solidarietà alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che merita ed ha tutto il nostro rispetto istituzionale.”

Sulla stessa linea anche il gruppo di Fratelli d’Italia che ha diffuso una nota di ferma condanna del gesto:

Quanto comparso sui muri del territorio di Loreto contro Giorgia Meloni è grave e inaccettabile. La scorsa settimana la stessa scritta era comparsa anche a Porto Recanati. Oggi questo clima di odio arriva anche qui. Che si tratti di una ragazzata o di un gesto consapevole cambia poco: minacce e odio non sono mai dissenso politico. Si può criticare, contestare, non condividere. Ma quando si passa all’intimidazione, si supera un limite che non può e non deve essere ignorato. Per questo ci aspettiamo una condanna netta, chiara e senza ambiguità da tutte le forze politiche presenti in città. Il silenzio, in questi casi, non è neutralità.La politica non si fa con l’odio scritto sui muri. Si fa a viso aperto, con le idee e con il confronto”.

Clima di allerta

L’episodio, per modalità e contenuti, si inserisce in un quadro che desta crescente preoccupazione nel territorio, soprattutto per il richiamo esplicito alla violenza politica. Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione, mentre proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili.

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

5 commenti

  1. Creare un clima di allarme è sempre peggio di ciò che si verifica. Le retoriche parole del sindaco (ormai sempre in cerca di una ribalta purchè si parli di lui) e quelle dei Fratelli d’Italia davanti a un episodio che è semplicemente una str….ata di qualche ragazzotto inconsapevole (basta vedere la stella disegnata che non ha nulla a che spartire con la vecchia banda terroristica), non aiuta certo a un clima generale di convivenza secondo regole e stili di vita che possono dirsi civili.

  2. A Porto Recanati stessa cosa. Pensare che qualche genio addirittura ipotizza che il gesto sia di matrice neofascista pur di non ammettere che nelle fila della sinistra ci sono parecchi individui oltre che istigatori alla violenza pure ignoranti.

Leave A Reply

Exit mobile version