Difendere il punto di primo intervento, rafforzare la sanità territoriale, potenziare la RSA e la futura Casa di Comunità. Letto così, l’annuncio del sindaco Emanuele Pepa sull’agenda amministrativa 2026 sembra il copione di una politica attenta ai bisogni dei cittadini. Peccato che, secondo La Voce di Recanati, si tratti di un film già visto.
Nel commentare l’articolo pubblicato dal Resto del Carlino e ripreso dalla stessa opposizione, il gruppo parla senza mezzi termini di «un nulla di fatto», sottolineando come lo stesso sindaco ammetta il vero nodo della questione: la carenza strutturale di personale sanitario e l’assenza di risposte concrete dalla tanto evocata “filiera” istituzionale. Un problema nazionale, certo, ma che sul piano locale – osservano – continua a tradursi in disservizi quotidiani e promesse rinviate.
A far storcere il naso all’opposizione è soprattutto la parte “strategica” del programma: il potenziamento dei posti letto della RSA e il trasferimento di quelli attualmente collocati nei locali dell’IRCER nella nuova Casa di Comunità in costruzione accanto all’ospedale. «Sembra di tornare indietro di quattro anni – afferma La Voce di Recanati – e di rileggere un comunicato dell’11 febbraio 2022», quando l’amministrazione Bravi annunciava lo stesso identico progetto, accompagnandolo però da atti e finanziamenti già predisposti.
Da qui l’accusa più pesante: «Il copia e incolla funziona sempre». Con una differenza sostanziale, rimarcano dall’opposizione: oggi l’amministrazione Pepa può portare avanti quei progetti proprio grazie al lavoro della precedente giunta, senza poterne rivendicare la paternità politica.
Nel mirino finisce anche la questione dei parcheggi a servizio della palazzina sanitaria, già richiesti durante il mandato di Antonio Bravi e allora negati dalla Regione Marche guidata da Francesco Acquaroli. «La stessa Regione – osservano – che oggi non sembra essere riuscita a fare di più neppure per l’attuale sindaco». Un esempio emblematico, secondo La Voce di Recanati, di come la “filiera” venga spesso evocata più come slogan che come strumento operativo.
Infine, il richiamo a un tema rimasto senza risposta: le criticità legate ai parcheggi e alla sicurezza stradale nell’area Montemorello. A fine dicembre 2025 il capogruppo consiliare Andrea Marinelli ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in Consiglio comunale. «A oggi – conclude l’opposizione – nessuna risposta è ancora arrivata».
Tra annunci ripetuti, progetti ereditati e interrogazioni inevase, la distanza tra narrazione politica e realtà amministrativa resta, per l’opposizione, tutta da colmare.

2 commenti
Un bel tacer non fu mai scritto. Sentir parlare di sanità – e, addirittura, avanzare critiche – da parte di chi è stato consapevole sodale degli artefici, in ambito sia regionale sia comunale, dello sciagurato smantellamento non solo dell’Ospedale S. Lucia ma dell’intero siatema sanitario regionale, risulta eufemisticamente paradossale.
Benissimo, dunque, fa il Sindaco Pepa a porre quale priorità almeno la conservazione di quel brandello di presidio sanitario cittadino sopravvissuto allo scempio orchestrato e attuato dalla sinistra.
La cosa stupefacente è che c’è ancora si schiera dalla parte di questi guastatori, come se le malattie colpissero solo il centro -destra e/o gli abitanti di altre cittadine.
Sarebbe bene, invece, che chi, dal 2009 in poi, è stato costretto a ricoverarsi e/o a farsi visitare a Civitanova (che, fino a quando non è iniziata la sinistra opera di depauperamento del nostro Ospedale, al nosocomio di Recanati gli allacciava le scarpe) o a Macerata, facesse perpetuo memento di tale devastazione e indirizzasse i sensi della propria ‘gratitudine’ agli artefici dello stesso, tanto in sede elettorale quanto di commenti (pernacchie incluse)
Tutto merito vostro ex sindaco!
Vi siete scannati durante la campagna elettorale. Lei, Fiordomo e Marinelli avete perso la maggioranza e la possibilità di governare tanti altri anni, a causa delle vostre ripicche, le vostre invidie, i dispetti reciproci.
Tutto merito vostro!
Pepa ancora non ci crede! e vi ride in faccia.