Prosegue senza sosta l’attività dell’Arma dei Carabinieri per garantire la tranquillità dei cittadini e la sicurezza sulle strade. Nelle ultime ore, i militari della Compagnia di Civitanova Marche, supportati dalle Stazioni locali, hanno attuato un servizio di controllo coordinato del territorio che ha interessato i comuni di Civitanova e Potenza Picena. L’operazione, che si inserisce in un più ampio piano di prevenzione dei reati contro il patrimonio e contrasto allo spaccio di stupefacenti, ha visto l’impiego capillare di pattuglie nei punti nevralgici delle due cittadine, con l’obiettivo di incrementare la percezione di sicurezza dei residenti e scoraggiare condotte illecite.
Il dispositivo, composto da 3 pattuglie e 6 militari, ha operato con dinamismo effettuando controlli mirati su persone e mezzi:
65 persone identificate, di cui 18 di nazionalità straniera;
29 veicoli ispezionati durante i posti di blocco stradali;
4 soggetti sottoposti a detenzione domiciliare controllati presso le rispettive abitazioni per verificarne il rispetto delle prescrizioni.
Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza stradale, con lo scopo di prevenire gli incidenti causati dall’abuso di sostanze alcoliche. In questo contesto, i Carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un automobilista ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada. L’uomo è stato colto alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti (rientrante nella fascia più grave, la lett. C); nei suoi confronti è scattato l’immediato ritiro della patente di guida e il sequestro amministrativo del veicolo.
Questi servizi “ad alto impatto” testimoniano la costante vicinanza dell’Arma alla popolazione. La presenza visibile delle pattuglie sul territorio non solo funge da deterrente contro la criminalità predatoria (furti e rapine), ma mira a garantire una convivenza civile e ordinata, tutelando la salute pubblica e l’incolumità di chi percorre le strade del litorale.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
