Un metodo innovativo dedicato a uno degli elementi più complessi e affascinanti del linguaggio ritmico: la quintina. È questo il cuore di “How to survive quintuplets – Come sopravvivere alle quintine”, il primo libro del batterista recanatese Archelao Macrillò, 45 anni, in uscita la prossima settimana con le edizioni Amazon.
Si tratta di un traguardo importante per un musicista che da oltre vent’anni porta avanti una carriera internazionale tra concerti, collaborazioni e insegnamento, e che ora racchiude la propria esperienza in un metodo didattico dedicato alla batteria.
Il volume, come suggerisce il titolo ironico ma allo stesso tempo tecnico, è interamente incentrato sulla figura ritmica della quintina, un terreno spesso ostico per studenti e professionisti. Macrillò lo affronta con un approccio strutturato e progressivo, frutto di anni di studio, attività sul palco e lavoro didattico.
A impreziosire il libro sono le prefazioni firmate da nomi di rilievo del panorama musicale italiano e internazionale: Franco Rossi, Paolo Valli, storico batterista di Vasco Rossi e collaboratore, tra gli altri, di Franco Battiato, Vince Vallicelli, che ha suonato con Gianna Nannini ed Eugenio Finardi, Rigo Righetti, storico bassista di Luciano Ligabue, il chitarrista texano David Grissom e Michele Lelli, batterista recanatese e primo maestro dello stesso Macrillò. Un riconoscimento che testimonia la stima conquistata nel corso degli anni.
Il percorso musicale di Macrillò parte con il diploma in batteria alla Civica Scuola di Musica di Cesena e prosegue al Music Academy 2000 di Bologna e all’Accademia di Musica Moderna di Milano, dove insegnerà dal 2005 al 2011. Nel 2007 studia al Berklee College of Music di Boston, esperienza che anticipa il trasferimento negli Stati Uniti nel 2011. Proprio oltreoceano prende forma un’intensa attività discografica e concertistica, nel corso della quale ha condiviso palco e studio con numerosi artisti di fama internazionale.
Oggi Archelao Macrillò è impegnato in due nuovi progetti musicali: quello con Lorenzo Morresi, tra Londra e Milano, e “Headless Waiter”, progetto italiano dedicato a brani originali. Parallelamente continua l’attività didattica presso Il Palco, la Civica Scuola di Musica di Recanati e l’Accademia di Musica Moderna di Potenza Picena
