Nei giorni scorsi, a Muccia e Castelraimondo, nell’ambito della costante attività di vigilanza svolta dall’Arma dei Carabinieri, sono stati effettuati diversi controlli su esercizi commerciali di diversa tipologia, finalizzata al contrasto dello sfruttamento lavorativo e dell’illegalità in generale sui luoghi di lavoro. In particolare i Carabinieri della Compagnia di Camerino, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno eseguito una mirata attività ispettiva nei confronti di alcuni esercizi dell’entroterra camerte. A conclusione delle verifiche sono state elevate diverse sanzioni penali e amministrative nei confronti di:
- un bar di Muccia, gestito da un cittadino italiano di 25 anni, per violazioni in materia di primo soccorso, uso improprio di impianto di videosorveglianza e per non aver formato il personale dipendente. Nella circostanza, per il trasgressore, oltre alla denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, sono scattate sanzioni amministrative per circa € 15.000,00;
- una ditta impegnata nella produzione di abbigliamento, ubicata a Castelraimondo e gestita da un cittadino italiano di 76 anni del luogo, dove sono state riscontrate omissioni del datore di lavoro, in particolare quella di non aver inviato i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria; in questo caso sono state elevate sanzioni amministrative per circa € 6.000,00 oltre alla denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria del titolare dell’azienda.
L’attività svolta conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio di tutte le forme di illegalità legate al lavoro e in particolare quelle relative alla sicurezza dei lavoratori.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
