Si è conclusa con il sequestro di materiale probatorio e una denuncia l’indagine condotta dai Carabinieri della locale Stazione nei confronti di un 21enne residente nel capoluogo, ritenuto responsabile dell’imbrattamento di una proprietà privata avvenuto lo scorso 7 febbraio. L’attività investigativa è scattata a seguito della querela presentata da un cittadino di 78 anni, proprietario di un’abitazione il cui muro di cinta era stato deturpato durante la notte con la scritta “IHOPS 1312”, realizzata con vernice spray nera. In esecuzione di un decreto di perquisizione locale e personale, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, i militari hanno rintracciato il giovane. L’operazione ha dato esito positivo: all’interno dell’autovettura in uso al 21enne sono state rinvenute e poste sotto sequestro penale due bombolette spray (di colore nero e grigio), ritenute compatibili con quelle utilizzate per l’imbrattamento.

L’appello dell’Arma: “Rispettate il bene comune”

A margine dell’operazione, i Carabinieri desiderano rivolgere un accorato appello ai più giovani, affinché riflettano sulla gravità di simili gesti, troppo spesso erroneamente considerati semplici “bravate” o forme di espressione creativa. L’Arma ricorda che azioni del genere comportano responsabilità pesanti:

Sotto il profilo penale: il reato di imbrattamento (art. 639 c.p.) può portare a denunce e processi.

Sotto il profilo civile: i responsabili (o chi ne esercita la potestà) sono tenuti al risarcimento del danno e al ripristino dei luoghi, con costi di pulizia e tinteggiatura che possono risultare estremamente onerosi.

Rispettare il decoro urbano e la proprietà altrui è il primo passo per essere cittadini consapevoli. Un momento di distrazione o la ricerca di un effimero protagonismo possono segnare il percorso legale e personale di un giovane per lungo tempo.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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