Prosegue con la massima incisività l’attività di controllo dei Carabinieri volta a garantire la legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare e costante attenzione ai cantieri edili impegnati nella delicata e vitale fase della ricostruzione post-sisma 2016. Nella mattinata del 10 aprile 2026 a Sarnano (MC), si è concretizzata un’attività ispettiva, frutto della stretta e proficua sinergia tra l’Arma territoriale e i Reparti di specialità.
Il personale della locale Stazione Carabinieri, grazie alla capillare conoscenza del territorio e alla capacità di individuare preventivamente le situazioni di maggiore criticità, ha operato congiuntamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Macerata. L’accesso ispettivo è stato effettuato presso un cantiere edile situato nel centro cittadino. L’obiettivo prioritario del controllo è stato quello di verificare il rigoroso rispetto delle normative di settore, sia nell’ambito del contrasto al lavoro irregolare, sia per quanto concerne la fondamentale tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.
Le ispezioni tecniche hanno portato alla luce un quadro gravemente deficitario sotto il profilo della sicurezza effettiva, evidenziando come la tutela fisica delle maestranze fosse stata messa in secondo piano. In particolare, è emersa una grave lacuna documentale e sostanziale: la totale assenza di documentazione attestante la necessaria formazione e informazione dei dipendenti in merito ai rischi specifici legati alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. A ciò si è aggiunta la mancanza delle certificazioni di idoneità alla mansione, che avrebbero dovuto essere rilasciate dal medico competente per i lavoratori impiegati.
Le approfondite ispezioni hanno permesso di accertare numerose e pericolose irregolarità a carico delle figure responsabili a vario titolo del cantiere (impresa affidataria, ditta subappaltatrice e responsabile del coordinamento della sicurezza), portando al deferimento in stato di libertà di tre soggetti.
E’ stato pertanto eseguito un immediato provvedimento di sospensione dell’attività del cantiere e dei lavoratori. Oltre al deferimento all’Autorità Giudiziaria, sono state contestate pesanti sanzioni pecuniarie: ammende per un totale di 65.000 euro e sanzioni amministrative pari a circa 4.000 euro.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
