Un’efficace sinergia tra i reparti dell’Arma ha permesso di sventare l’ennesimo odioso tentativo di truffa ai danni di cittadini anziani. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino e quelli della Stazione di Belforte del Chienti, hanno intercettato e denunciato un 35enne originario di Mugnano di Napoli (NA), soggetto già noto alle forze dell’ordine per reati specifici.
L’uomo è stato fermato proprio mentre si aggirava con fare sospetto nei pressi dell’abitazione di una coppia di anziani, rispettivamente di 87 e 82 anni. Le indagini, condotte in collaborazione con i militari della Stazione di Belforte del Chienti, hanno rivelato un piano accuratamente orchestrato:
Il falso contatto: Un complice, spacciandosi per un Maresciallo dei Carabinieri di Foligno (PG), ha contattato telefonicamente la coppia.
Il depistaggio: L’anziano era stato convinto a uscire di casa per recarsi presso un presunto comando dell’Arma per fornire informazioni su una fantomatica rapina in gioielleria.
L’inganno alla moglie: Rimasta sola, l’82enne era stata istruita a raccogliere tutto l’oro presente in casa per sottoporlo a una “verifica tecnica” legata alle indagini in corso.
L’intervento tempestivo dei militari ha interrotto l’azione prima che il truffatore potesse impossessarsi dei beni. Il 35enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata per tentata truffa aggravata (Artt. 56 e 640 c.p.).
L’APPELLO DELL’ARMA: “SEGNALATE OGNI DUBBIO”
In merito a questo episodio, il Comando Compagnia Carabinieri di Tolentino rinnova con forza l’invito alla prudenza e alla collaborazione. “I Carabinieri non chiedono mai denaro, gioielli o beni preziosi per finalità investigative o cauzioni. Nessun militare vi chiederà di raccogliere l’oro per presunte verifiche.”
L’Arma esorta tutti i cittadini, specialmente i più giovani affinché sensibilizzino i propri genitori e nonni, a seguire queste linee guida:
Dubitate delle apparenze: Anche se chi chiama si presenta come un rappresentante delle Istituzioni o delle Forze dell’Ordine.
Non aprite la porta: In caso di visite sospette di sedicenti tecnici o appartenenti alle forze di polizia, mantenete la porta chiusa.
Chiamate il 112: Per qualsiasi dubbio, incertezza o anche solo per segnalare un veicolo o una persona sospetta che si aggira nel vostro quartiere, contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Nessuna segnalazione è superflua: una telefonata tempestiva può prevenire un reato e proteggere la nostra comunità.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
