I Carabinieri della Stazione di Tolentino, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata una donna di 28 anni, residente a Montegranaro (FM) e già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta responsabile del reato di truffa (art. 640 c.p.). L’indagine ha preso il via a fine marzo 2026, a seguito della querela presentata da un giovane ventenne di Tolentino.
Il ragazzo, alla ricerca di una sistemazione abitativa, aveva pubblicato un annuncio su un gruppo della piattaforma “Facebook”. Poco dopo, era stato contattato dalla 28enne la quale, fingendosi referente per un immobile situato a Corridonia (MC), aveva intavolato una trattativa apparentemente credibile. Indotto in errore dalla disponibilità della donna e dalle foto dell’appartamento, il giovane ha effettuato due bonifici bancari, per un totale di 400,00 euro, come acconto o caparra per bloccare l’affitto.
Solo successivamente, il giovane ha scoperto la realtà: l’immobile proposto non era affatto nella disponibilità della donna, né quest’ultima aveva alcun titolo per locarlo. Una volta incassato il denaro, la sedicente locatrice si era resa irreperibile, costringendo la vittima a rivolgersi ai militari dell’Arma.
IL CONSIGLIO DELL’ARMA: MASSIMA ALLERTA SUI CANALI NON UFFICIALI
In occasione di questo episodio, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino invitano i cittadini, in particolare i più giovani e gli studenti, a prestare la massima attenzione durante la ricerca di soluzioni abitative sul web:
Verifica l’identità: Diffidate di chi chiede pagamenti rapidi o acconti senza aver prima visitato l’immobile di persona e verificato l’identità del locatore.
Controlla i documenti: Prima di effettuare bonifici, è opportuno richiedere visure o prove documentali della proprietà dell’immobile.
Utilizza metodi tracciabili: Prediligete sempre metodi di pagamento che permettano di risalire al destinatario, ma ricordate che anche un bonifico su conto italiano non è garanzia assoluta di onestà.
Segnala subito: In caso di sospetti o se si rimane vittima di un raggiro, è fondamentale rivolgersi immediatamente alla Stazione Carabinieri più vicina.
La prevenzione e la segnalazione tempestiva rimangono gli strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno delle truffe informatiche.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
