Il Consiglio di amministrazione del gruppo Astea ha approvato il bilancio consolidato 2025, chiuso con risultati in netta crescita sia sul fronte dei ricavi che della redditività. L’amministratore delegato Simone Pugnaloni ha espresso soddisfazione per i numeri raggiunti, sottolineando il lavoro condiviso tra il Cda e i sindaci che rappresentano i soci pubblici.
Il fatturato consolidato del gruppo ha toccato quota 87,4 milioni di euro, registrando un incremento del 14,7% rispetto ai 76,2 milioni del 2024, con una crescita di oltre 11 milioni di euro. In forte aumento anche l’utile netto consolidato, salito a 9,3 milioni contro i 6,9 milioni dell’anno precedente, con un balzo del 34,7%.
Per sostenere lo sviluppo, Astea ha incrementato anche il volume degli investimenti, arrivati a 23,6 milioni di euro, il 20,7% in più rispetto ai 19,6 milioni investiti nel 2024. Le risorse sono state destinate soprattutto al potenziamento delle reti idriche ed energetiche, alla modernizzazione degli impianti e alla digitalizzazione delle infrastrutture.
Attraverso la controllata Dea, il gruppo continuerà inoltre a investire nell’espansione dei punti di riconsegna elettrica (Pod), con l’obiettivo di superare quota 100mila. Attualmente i Pod gestiti sono circa 92mila, un dato che conferma Astea all’undicesimo posto in Italia tra le società quotate attive nella distribuzione elettrica.
Per il 2025 è previsto un utile superiore ai 6 milioni di euro, confermando il percorso di crescita del gruppo nei settori strategici dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente e delle reti
