nota Ufficio stampa Comune di Recanati
Numeri in crescita, tanti arredi urbani riqualificati e una grande occasione di socializzazione per i ragazzi del territorio: sono questi gli obiettivi raggiunti nella città leopardiana dall’iniziativa regionale che ha coinvolto trenta ragazzi e ragazze per fare il ‘bene comune’.
Si è conclusa con successo anche a Recanati la quinta edizione del progetto “Ci Sto? Affare Fatica!”. Il progetto è finanziato dalla Regione Marche Politiche giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale e a livello organizzativo e logistico è affidato alla gestione del CSV (Centro Servizi per il Volontariato) Marche ETS. L’iniziativa ha visto i giovani di Recanati protagonisti della cura e della riqualificazione dei beni comuni della città, tra riverniciature e tinteggiature, interventi di riparazione sugli arredi e le infrastrutture urbani. Numeri in crescita ad ogni edizione per Recanati, che segnalano l’importanza di proseguire con il progetto e con la sensibilizzazione verso il bene comune.
Il progetto si è sviluppato nell’arco di tre settimane consecutive, impegnando i partecipanti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 12:30. In totale sono stati coinvolti 30 ragazzi e ragazze, suddivisi in 3 squadre da 10 componenti. Ogni squadra è stata guidata e coordinata sul campo da due giovani tutor e supportata dall’esperienza di due “handyman”, volontari adulti ed esperti artigiani del territorio che hanno trasmesso ai ragazzi le competenze manuali necessarie. L’azione dei ragazzi si è concentrata in particolare sugli spazi urbani e di aggregazione maggiormente frequentati da bambini e adolescenti, restituendo decoro e colore a diverse aree della città, tra cui il Giardino ‘Parole interrotte’, l’area di Villa Colloredo, l’Atrio del Palazzo Comunale e Palazzo Venieri. Interventi diffusi su tutto il territorio anche per quanto riguarda le casette di bookcrossing nei vari quartieri, un modo per dare valore alla cultura attraverso il restyling delle postazioni. Oltre al beneficio visibile per la città, l’iniziativa si è distinta per il forte valore pedagogico. I partecipanti hanno lavorato con entusiasmo, dedizione e puntualità. Le tre settimane hanno rappresentato uno spazio importante anche per la nascita di nuove amicizie e un esercizio pratico di educazione civica, volto a rafforzare tra i giovani il rispetto dei luoghi pubblici e la responsabilità verso la propria comunità.
A titolo di riconoscimento per l’impegno profuso, ai partecipanti sono stati consegnati dei “buoni fatica”, del valore di 75 euro per i ragazzi e di 150 euro per i tutor, spendibili sul territorio per l’acquisto di libri, abbigliamento, materiale scolastico o dispositivi digitali.
