Un’opera d’arte collettiva e sostenibile nata dalle mani di undici donne del gruppo “Social Catenelle”. A settembre l’installazione sarà esposta anche a Loreto.
RECANATI – In occasione della Solennità del Corpus Domini, il quartiere Castelnuovo di Recanati si prepara a ospitare un evento artistico e comunitario di grande valore simbolico. Domenica 7 giugno 2026, le vie del rione faranno da scenario alla prima “Infiorata all’Uncinetto”, un’iniziativa che rappresenta una vera e propria novità assoluta per la città leopardiana.
Si tratta di un tappeto floreale di straordinario impatto visivo, creato appositamente per la ricorrenza religiosa. L’opera è il risultato del lavoro corale, paziente e appassionato del gruppo Social Catenelle, un collettivo di cittadinanza attiva che ha unito undici donne attorno all’arte antica dell’uncinetto. Promosso dal Comitato Quartiere Castelnuovo, in collaborazione con ACLI Castelnuovo aps, Parrocchia Santa Maria Assunta in Castelnuovo e patrocinato dal Comune di Recanati, il progetto testimonia il profondo legame tra la creatività popolare, il recupero dell’artigianato e la progettazione sociale.
A differenza delle tradizionali infiorate realizzate con petali freschi ed effimeri, questa installazione si distingue per la sua natura totalmente sostenibile e durevole. Ogni singolo dettaglio è stato lavorato a mano, trasformando il tempo e la dedizione individuale in un dono collettivo a impatto zero, capace di resistere al tempo nel pieno rispetto per l’ambiente.
L’installazione si svilupperà in due momenti e in due luoghi distinti della giornata, accompagnando le principali funzioni religiose:
- Dalle ore 09:30 alle 11:30: esposizione sul sagrato di Santa Maria in Castelnuovo, in concomitanza con la celebrazione mattutina.
- Dalle ore 17:30 alle 18:30: spostamento del tappeto floreale presso la Chiesa di San Flaviano (Duomo), in occasione della Santa Messa solenne pomeridiana.
«Questa infiorata rappresenta un vero e proprio atto di urbanistica gentile», spiegano gli organizzatori. «Vedere il proprio lavoro esposto in contesti così significativi, sul sagrato della nostra chiesa di Santa Maria e poi presso San Flaviano per la messa solenne con l’uscita della processione, è un esempio di come l’arte possa unire le persone, valorizzare la storia locale e rigenerare lo spazio pubblico».
A testimonianza della qualità e dell’alto valore culturale dell’iniziativa, il viaggio dell’opera non si esaurirà domenica. Il manufatto, intitolato significativamente “La Luce del Mondo”, è stato infatti già invitato a Loreto il prossimo settembre, dove parteciperà alla celebre infiorata all’uncinetto organizzata dalla Pro Loco di Loreto “Felix Civitas Lauretana” e un futuro appuntamento in Vaticano.
