I militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno deferito in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria un 54enne, residente a Portoscuso (SU) ma domiciliato a Corridonia (MC), ritenuto responsabile dei reati di resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) e guida in stato di ebbrezza alcolica (art. 186 c. 2 lett. “c” C.d.S.).

Durante un normale servizio di controllo del territorio in via Pantaleoni, i Carabinieri hanno notato l’uomo alla guida di un motociclo Yamaha T-Max mentre viaggiava sprovvisto del casco protettivo. Alla vista del personale in divisa, che gli ha intimato l’alt, il conducente ha ignorato l’ordine dandosi a una precipitosa fuga a velocità sostenuta nel tentativo di sottrarsi al controllo e ai conseguenti adempimenti di legge. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento nel traffico cittadino, terminato poco dopo in Corso Cavour, dove i militari sono riusciti a bloccare il fuggitivo in piena sicurezza e a procedere alla sua identificazione.

Sottoposto immediatamente ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,64 g/l, valore ben superiore ai limiti consentiti dalla legge e che fa scattare le sanzioni penali più severe previste dal Codice della Strada. I successivi controlli documentali sul mezzo hanno fatto emergere ulteriori e gravi irregolarità: il maxiscooter è risultato infatti privo di copertura assicurativa e di revisione periodica. Al termine delle attività, i Carabinieri hanno provveduto a ritirare la patente di guida al conducente e a sottoporre a sequestro e fermo amministrativo il motociclo, affidato a una depositeria autorizzata. L’Autorità Giudiziaria e la Prefettura di Macerata sono state prontamente informate dal N.O.R., che procede nei confronti del 54enne.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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