Per delega del Procuratore della Repubblica Distrettuale di Ancona si comunica quanto segue. Nei giorni scorsi, militari del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Ancona, in collaborazione con il Comando Stazione Carabinieri di Castelfidardo, hanno eseguito tre misure cautelari personali interdittive, emesse dal GIP del Tribunale di Ancona, nei confronti di altrettanti soggetti che sarebbero coinvolti nei reati di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti – gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi – costituiti da rottami metallici, RAEE, batterie esauste – invasione di superfici aggravata dall’art. 452-novies c.p.
L’Autorità Giudiziaria, avrebbe infatti riconosciuto la gravità indiziaria con riferimento alla posizione di M.N. di anni 26, M. F. di anni 53 e M. M. di anni 34, tutti riconducibili ad una ditta con sede a Castelfidardo ed operante nel settore dei rifiuti, anch’essa colpita da provvedimenti cautelari di natura reale, essendo stati sottoposti a sequestro preventivo, autocarri ad essa intestati.
L’indagine ha permesso di individuare una presunta attività abusiva, continuativa e su larga scala, che avrebbe movimentato oltre 1,6 milioni di Kg di rifiuti (anche di natura pericolosa), nel biennio 2023-2024, generando un ingiusto profitto stimato in oltre 600.000 euro. Ciò sarebbe avvenuto per il tramite di una rete collaudata di conferitori non autorizzati, l’impiego di siti (alcuni dei quali di proprietà demaniale) e automezzi anch’essi non autorizzati, nonché attraverso la compilazione di documentazione fittizia il cui scopo era quello di dissimulare le operazioni realmente eseguite. Da quanto emerso nel corso delle indagini, i rifiuti sarebbero stati sottratti ai regolari circuiti normativi, facendo perdere la loro tracciabilità.
I provvedimenti eseguiti consistono in misure cautelari personali e reali, disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
