Nelle ultime ore, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno intensificato le attività di controllo del territorio, volte al contrasto dei reati in materia di stupefacenti e alla tutela della sicurezza stradale. L’operazione ha portato al deferimento in stato di libertà di due soggetti.
I militari della Stazione di Porto Potenza Picena, a conclusione di mirati accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 20 anni, residente a Civitanova Marche ma di fatto domiciliato a Potenza Picena, già noto alle forze dell’ordine. Il soggetto, notato dai Carabinieri con atteggiamento sospetto nel centro cittadino, è stato sottoposto a controlli più approfonditi e difatti, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di: 15 grammi di hashish, 870 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita e un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi. Il giovane dovrà rispondere della violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 (detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio).
Sul fronte della sicurezza stradale, invece, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche, hanno denunciato in stato di libertà un 34enne residente a Macerata per la violazione dell’art. 186 comma 2 del Codice della Strada (guida in stato di ebbrezza). L’uomo, alla guida di una Opel Karl, è rimasto coinvolto in un sinistro stradale con un altro veicolo in Via Campania a Potenza Picena. Sottoposto ai controlli alcolemici da parte dei militari intervenuti, è risultato positivo con un tasso pari a 2,74 g/l, un valore di quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge. A seguito degli accertamenti, si è provveduto al ritiro immediato della patente di guida.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce il costante impegno nel pattugliamento delle aree urbane ed extraurbane per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire i comportamenti a rischio sulle strade del territorio.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
