Prosegue senza sosta e con risultati di rilievo l’incessante attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ancona. Nel corso della nottata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, guidati dal Tenente Colonnello Gianluca Giglio, hanno messo a segno un importante colpo contro la criminalità locale, arrestando in flagranza di reato un giovane per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata intorno alle ore 02:00, grazie all’attento presidio del territorio da parte di un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile. Durante un mirato servizio antidroga, l’attenzione dei militari è stata attirata da un giovane che si trovava a Loreto. Dimostrando grande prontezza operativa e acume investigativo, i Carabinieri hanno proceduto d’iniziativa al controllo e alla successiva perquisizione del soggetto, identificato in un 22enne già noto alle Forze dell’Ordine, residente in un comune limitrofo.
L’intuito dei militari si è rivelato fondato: il giovane è stato trovato in possesso di un borsone contenente ben 1,750 chilogrammi di hashish. Il prezioso carico illecito, che avrebbe fruttato ingenti guadagni se immesso sulle piazze di spaccio locali, era già meticolosamente suddiviso in 18 panetti pronti per lo smercio. Sono stati inoltre rinvenuti e posti sotto sequestro un bilancino di precisione, vario materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e la somma contante di 355 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.
L’arrestato è stato trattenuto all’interno della camera di sicurezza della Compagnia di Osimo in attesa dell’udienza di convalida. Questo brillante risultato operativo conferma ancora una volta il fondamentale ruolo del presidio del territorio assicurato dai militari della Compagnia Carabinieri di Osimo nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel reprimere i fenomeni criminali che minacciano la salute e la tranquillità della comunità locale.
Si precisa che la persona arrestata è da considerarsi come sottoposta ad indagini e pertanto presunta innocente sino a sentenza definitiva di condanna.
