L’Orto del Colle dell’Infinito ha ospitato venerdì sera la decima edizione del Premio Giuseppe Guzzini, il riconoscimento promosso da UCID Marche per valorizzare figure imprenditoriali che coniugano successo aziendale, responsabilità sociale e valori cristiani.

L’edizione 2026 ha premiato Giovanni Ciccolini, fondatore della Halley Informatica di Matelica, azienda protagonista della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana e oggi tra i principali fornitori di software per gli enti locali. Le piattaforme sviluppate dalla società sono utilizzate da migliaia di amministrazioni pubbliche, coprendo servizi che spaziano dall’anagrafe ai servizi sociali, fino alle più avanzate soluzioni digitali dedicate ai cittadini.

La motivazione del premio sottolinea non solo i risultati imprenditoriali raggiunti, ma anche il forte radicamento nel territorio marchigiano, l’impegno sociale, l’attenzione all’inclusione e alle nuove generazioni. Halley impiega infatti circa mille persone tra Italia ed estero, con una significativa presenza di giovani e donne.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili, religiose e imprenditoriali, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi, il vicepresidente nazionale UCID Stelvio Lorenzetti, il presidente regionale UCID Remo Fiori, il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, Alessandro Guzzini, amministratore delegato di Finlabo SIM e promotore del premio, oltre ai rappresentanti di Confindustria Marche, FAI Marche e del mondo accademico.

Il conferimento del premio è stato preceduto dalla tradizionale tavola rotonda dedicata ai temi economici e sociali, moderata dal giornalista Pietro Saccò. Al confronto hanno preso parte mons. Gianpiero Palmieri, mons. Nazzareno Marconi, il presidente nazionale dei Giovani UCID Benedetto Delle Site e Michele Germani dell’Università Politecnica delle Marche.

«Questa iniziativa nasce per valorizzare imprenditori che interpretano l’impresa come servizio alla persona e alla comunità», ha dichiarato il presidente di UCID Macerata Giuseppe Casali, ricordando come il premio voglia promuovere un modello imprenditoriale ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa.

Particolarmente toccante il ricordo di Alessandro Guzzini, che ha dedicato questa decima edizione anche alla madre Silvana Sabbatini, ideatrice della manifestazione, scomparsa lo scorso anno. «Vogliamo continuare a custodire la memoria di nostro padre Giuseppe e dei valori cristiani che hanno sempre guidato il suo impegno imprenditoriale e civile».

Visibilmente emozionato Giovanni Ciccolini, che ha dedicato il riconoscimento alla propria famiglia: «Educazione e fede rappresentano i punti di riferimento della mia vita personale e professionale. Questo premio appartiene anche ai miei genitori per quanto mi hanno trasmesso».

Anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha evidenziato il significato dell’iniziativa: «I valori sono fondamentali nell’impresa contemporanea perché consentono di mantenere sempre al centro le persone e il territorio, anche nei momenti più difficili».

Il Premio Giuseppe Guzzini consiste in una scultura realizzata dall’artista recanatese Ermenegildo Pannocchia. Nelle precedenti edizioni sono stati insigniti del riconoscimento, tra gli altri, Emanuela Scavolini, Enrico Loccioni, Andrea Lardini e, nel 2025, Federico Maccari, amministratore delegato di Pasta di Camerino.

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