Non solo l’episodio avvenuto al Parco Torrioni. Nei giorni scorsi un’altra rissa si è verificata nel quartiere Fonti San Lorenzo, questa volta in via Vinciguerra, confermando un clima di tensione che continua a destare preoccupazione tra i residenti.

A fronteggiarsi sono stati tre giovani, uno dei quali maggiorenne, che per cause in corso di accertamento sono venuti alle mani. Durante la colluttazione uno dei ragazzi ha riportato alcune contusioni, ma ha rifiutato sia il trasporto in ospedale sia le cure del personale sanitario intervenuto sul posto con l’ambulanza.

Proprio la mancata redazione di un referto medico ha comportato che l’episodio venisse contestato come aggressione senza lesioni refertate. I Carabinieri, intervenuti immediatamente sul luogo della lite, sono comunque riusciti a identificare tutti i partecipanti, che sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria.

L’episodio si inserisce in un contesto che continua a destare allarme nel rione Fonti San Lorenzo. Da tempo i residenti segnalano ripetuti episodi di disturbo della quiete pubblica, schiamazzi, comportamenti molesti e atti vandalici, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri ha deciso di intensificare i servizi di controllo nelle aree considerate più sensibili della città, con pattugliamenti mirati nelle fasce orarie serali e notturne. L’obiettivo è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, gran parte dei giovani ritenuti responsabili degli episodi registrati nelle ultime settimane è già nota alle forze dell’ordine ed è oggetto di un costante monitoraggio, nell’ambito di un’attività di controllo che proseguirà anche nelle prossime settimane.

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20 commenti

  1. Rubano soldi ai coetanei, minacciano, intimoriscono e se reagisci picchiano, sono loro, quasi tutti recanatesi doc, alti 150 cm, vestiti di nero, nomi e cognomi noti i maranzini di casa nostra. Impossibile fermarli???

  2. 7,37 bravo! La polizia locale ora gira a bordo di un auto del valore di 60.000 mila euro. Equipaggiati con giubbotti antiproiettile, pistole, taser, apparecchiature elettroniche modernissime di verifica e controllo.
    Sono dei veri ROBOCOP! Solo di giorno però!
    La notte si dorme.

  3. Ieri sera, stessa storia in via Vuoli, ragazzi minacciati dal solito gruppo sono dovuti intervenire perfino i genitori in strada, non è possibile che delle tranquille sere d’estate degli adolescenti non possano camminare e divertirsi tranquilli per le vie del loro quartiere. BASTAAA

  4. vengono rafforzati i controlli, poi una volta acciuffati cosa succede? niente. e la storia si ripete.

  5. I neri pensano solo alla remigrazione ed alla propaganda e non si accorgono che i delinquenti sono già qui in casa. Basta con questo buonismo sia italiano o straniero. Invece di aver buttato via i nostri solo (non quelli sui con i quali ci ha comprato una villa di un milione e mezzo) poteva costruirci nuove prigioni. Ma non si può fare perchè se mette dentro i delinquenti non può fare più propaganda

  6. Da Numana:Al molo di Numana si radunano ormai abitualmente comitive di ragazzi, tutti minorenni. Nessun adulto di riferimento con loro e, sentendosi liberi, mettono in atto le azioni più disparate. Dal tuffarsi come sfida dal molo mentre passano le imbarcazioni, al nuotare sull’imbocco del porto, all’arrampicarsi sulla tettoia. Quel che è peggio è che rispondono male anche alle forze dell’ordine che intervengono a far rispettare le ordinanze. Io stessa sono stata accerchiata ieri pomeriggio da una banda di 20 ragazzi tra insulti e minacce. La situazione sta sfuggendo di mano. È giusto che questi ragazzi abbiano i loro spazi e si divertano tra loro ma pregherei i genitori di passare ogni tanto a controllare come si comportano…sperando che qualcuno si trovi in questo gruppo e legga questo messaggio. E che le cose possano migliorare. Grazie. Vedi meno
    1 min
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  7. Sembra che finalmente qualcuno sia passato dalle parole ai fatti, acciuffando uno di questi delinquentelli e dandogli un po’ di mazzate, dopo l’ ennesimo episodio di teppismo.
    Questo capita in assenza di interventi efficaci da parte delle autorità competenti.
    Attenzione, da caso isolato, potrebbe diventare consuetudine, se questi deficienti non vengono presi e rinchiusi in strutture adeguate, d’altra parte pensare alla loro “redenzione” mi pare sia piuttosto utopistico

    • abbiamo a Recanati, una assessora ai Servizi Sociali totalmente assente e impreparata.
      Non pensavano sarebbe successo tutto questo, invece è URGENTE che i servizi Sociali intervengano.
      Deve intervenire anche il Prefetto.
      occorre urgentemente fare qualcosa, altrimenti qualcuno si farà veramente male.
      Io francamente sono molto molto preoccupata.
      La scuola, parlo della scuola media, non vede l’ora di togliersi di torno questi soggetti, quindi vengono tutti promossi.
      Dopo le medie non vanno a scuola, le famiglie sono totalmente disastrate da non vede l’ora che i propri figli vengano arrestati, è tutto gravissimo. Sembra di stare nei sobborghi di Napoli invece siamo a Recanati.
      Qualcosa è andato storto.
      Qualcuno deve intervenire urgentemente
      grazie

      • Se le famiglie non vedono l’ora che i figli vengano arrestati, potremmo prede a schiaffi le rispettive famiglie ed arrestarli tutti insieme, garantendo così anche la ricostituzione del nucleo familiare….
        Non abbiamo bisogno né di loro né dei loro figli….anzi ne faremmo volentieri a meno…..

      • La situazione che descrivi, se corrisponde alla realtà, è certamente preoccupante e merita l’attenzione delle istituzioni. Ma c’è un passaggio che non posso lasciare passare.
        Scrivere “sembra di stare nei sobborghi di Napoli” è un luogo comune vecchio e offensivo. Il degrado, la criminalità giovanile e il disagio sociale non sono una caratteristica di Napoli o del Sud: esistono purtroppo in tante realtà italiane, comprese città considerate tranquille.
        Usare questi stereotipi non rafforza il tuo messaggio, lo indebolisce. Fa pensare che si preferiscano i pregiudizi all’analisi dei fatti. Se davvero ci sono minori a rischio, famiglie in difficoltà, una scuola che non riesce a gestire la situazione e servizi sociali che tardano a intervenire, allora si denuncino questi fatti con precisione e si chiedano responsabilità a chi di dovere.
        Il degrado non ha una provenienza geografica e non si misura con i cliché. Dire il contrario significa dimostrare ignoranza della realtà del Paese. Chi vuole essere credibile dovrebbe evitare paragoni offensivi e concentrarsi sui problemi veri, perché quelli, purtroppo, possono esistere a Recanati come a Napoli, Milano, Torino o in qualsiasi altra città.

  8. Ma…….. non era questa amministrazione che declamava:”prima di tutto la sicurezza “parole,parole,parole……soltanto parole per chi vi ha votato……..continuate così.

  9. Se non ci pensano i familiari ad educarli, ci penseranno le persone esauste di certe scorribande!!!
    L’importante è istituire uno “scudo penale” per le persone esauste di questi 4 teppistelli da strapazzo che poi in giro con le rispettive mamme sono degli agnellini!!! Sono bimbiminchia codardi che meritano solo di essere presi a schiaffi….

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