L’Amministrazione comunale mariana ha disposto nella mattinata di oggi (venerdì 10 luglio, ndr) il lutto cittadino nella giornata in cui si terranno le esequie della giovane vittima di femminicidio. Il sindaco Pieroni: ‘Un modo per esprimere con fermezza la nostra condanna verso la violenza contro le donne’.
Una decisione necessaria e fortemente sentita quella presa questa mattina dall’Amministrazione Comunale lauretana, che ha deciso di indire il lutto cittadino nella giornata in cui si terranno le esequie di Luigia Fortunato, la giovane mamma residente a Loreto vittima nella serata di ieri (giovedì 9 luglio, ndr) di un efferato femminicidio.
‘Quella che oggi ha colpito Loreto è una tragedia che ci addolora umanamente e che segna in modo profondo l’intera nostra comunità – ha spiegato il sindaco Moreno Pieroni – Per questo, a nome dell’Amministrazione Comunale abbiamo disposto il lutto cittadino per la giornata delle esequie di Lugia Fortunato: è il nostro modo per esprimere il più sincero cordoglio alla sua famiglia e, al tempo stesso, un segnale forte che vogliamo dare per condannare con assoluta fermezza ogni forma di violenza contro le donne’. ‘Questo femminicidio non colpisce solo una famiglia – continua Pieroni – ma ferisce tutta la collettività ed i valori in cui ci riconosciamo: Loreto è una città in cui ogni giorno tante persone, associazioni e realtà danno dimostrazione di solidarietà, di accoglienza e di pace. Ecco perché un episodio così drammatico ci lascia tutti, comprensibilmente, scossi, ma continueremo a lavorare ancora di più perché Loreto resti un luogo sicuro, aperto e unito, nel quale il rispetto per la vita e per le persone resti sempre il valore più importante’. La tragedia è avvenuta ieri sera, in un appartamento di via Bramante, dove la giovane donna, di origine pugliese ma residente e ben integrata nella città di Loreto da molti anni, è stata accoltellata dall’ex marito al culmine di una lite molto probabilmente per la gestione del figlioletto di 8 anni. ‘Un pensiero speciale va al bambino di Luigia – conclude il sindaco – che dovrà affrontare la perdita più dolorosa: che tu possa sentire l’abbraccio di tutta Loreto’.
Ufficio Stampa Comune di Loreto

6 commenti
Cordoglio per la famiglia della vittima, ma la demagogia pelosa dell’Amministrazione comunale è inaccettabile.
Favorevole all’ apertura e al tentativo di includere nel nostro tessuto sociale individui provenienti da paesi con cultura lontana dalla nostra,tanto da ipotizzare un progetto pilota unico in campo nazionale così da rendere Loreto precursore e riconosciuta non solo nei nostri confini ma nel mondo intero…visto l’ 8% lordo di soggetti di larghe vedute nella nostra comunità,proporrei un’ adozione di individuo extra UE per ogni cittadino facente parte dell’ 8% lordo ,cippando il soggetto e facendo firmare un documento di responsabilità da parte dell’ adottante .Pensateci che l’ idea sarebbe geniale e Loreto sarà menzionata anche nei TG esteri
Femminicidio, chiamiamolo così se vi piace.
A me piacerebbe chiamarlo norrenicidio.
Femminicio commesso da un norreno
Come autori di femminicidi anche gli italiani non sono secondi a nessuno. l vittima, come al solito in Italia, è vittima due volte. I piccoli orfani devono essere indennizzati da uno stato che minimizza la violenza contro le donne fino a quando non succede l’irreparabile. Più fondi per i centri antiviolenza e le case rifugio e tutela legale gratuita per le donne che denunciano.
I piccoli orfani devono essere indennizzati dai comunisti o dai progressisti che si prodigano nel far entrare nel paese di Leonardo da Vinci soggetti capaci a malapena di congiungere il pollice con l’ indice, altro che dallo Stato…
Anonimo 14;41 ma come fai a dire che l’ Italia non è seconda a nessuno riguardo i femminicidi? ti documenti? studi? prima di fare un’ affermazione sbirci qualche dato ,oppure spari zaccate a ruota solo perché intoppata di ideologismo ?
paesi europei 0,5,% ogni 1000000 donne
paesi africani 3% ogni 100000 ( stima sommaria da considerare assai superiore causa mancanza di trasparenza dovuta alle autorità locali)