I Carabinieri della Stazione di Montecosaro, a conclusione di una tempestiva e dettagliata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due uomini napoletani, di 20 e 37 anni, il secondo dei quali pregiudicato, ritenuti responsabili in concorso di truffa e furto in abitazione ai danni di una coppia di anziani del posto. Il collaudato stratagemma è scattato quando la vittima, un pensionato di 76 anni residente a Montecosaro, è stato contattato sul proprio telefono cellulare da un sedicente militare dell’Arma dei Carabinieri, il quale lo ha falsamente informato di un ingente furto di denaro e oro avvenuto poco prima nella zona, comunicandogli la necessità che l’anziano, insieme alla figlia e al genero conviventi, si recasse con urgenza presso il Comando Stazione di Civitanova Marche per adempimenti burocratici.
Contemporaneamente, il truffatore al telefono ha preannunciato l’imminente arrivo presso l’abitazione di un incaricato in abiti civili per eseguire una verifica domiciliare alla sola presenza della moglie, una donna di 74 anni. Tratti in inganno dal raggiro, il pensionato e i familiari si sono allontanati per adempiere a quanto intimato, lasciando l’anziana donna da sola in casa, dove pochi istanti dopo si è presentato il complice in borghese al quale la vittima, credendo di cooperare con le forze dell’ordine, ha consegnato 300 euro in contanti, monili in oro per un valore totale di circa 3.000 euro e ben 4 fucili, privi di munizioni, regolarmente detenuti e intestati al denunciante. Gli accertamenti esperiti dai militari della locale Stazione, avviati subito dopo la denuncia della vittima, hanno consentito di raccogliere elementi schiaccianti e di individuare con certezza i due trasfertisti campani quali autori del reato.
L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per ricordare ai cittadini che nessun militare si presenta a domicilio per richiedere o prelevare denaro, gioielli o armi, e invita a segnalare immediatamente ogni episodio sospetto al Numero Unico di Emergenza 112
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
