Nell’intervista in video il sindaco Pepa spiega la sperimentazione della nuova Ztl che saà in vigore dal 13 luglio sino al 14 settembre. Poi affronta il tema della sicurezza e afferma che «Recanati non può essere ostaggio di una quindicina di ragazzi sbandati». Le sue sono parole nette.  Secondo il primo cittadino, il problema non può essere affrontato esclusivamente dalle forze dell’ordine. Pur riconoscendo il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Locale e dall’Arma dei Carabinieri, Pepa ritiene che il sistema presenti troppe criticità.

«Le forze dell’ordine stanno facendo tutto il possibile – afferma – ma devono fare i conti con organici limitati e con una giustizia che interviene con tempi troppo lunghi. Così diventa difficile dare risposte rapide ed efficaci.»

Il sindaco punta poi il dito contro quella che considera la principale carenza: il venir meno del ruolo educativo delle famiglie.

«Abbiamo bisogno di genitori che si assumano le proprie responsabilità. Quando ci troviamo di fronte a minorenni che manifestano comportamenti violenti o gravemente maleducati, il primo cambiamento deve partire dall’ambiente familiare. Senza la collaborazione dei genitori ogni intervento rischia di essere insufficiente.»

Per Pepa, il disagio è ormai percepito in diversi quartieri della città e non può essere minimizzato.

«C’è una crescente richiesta di sicurezza da parte dei cittadini. Ogni giorno raccogliamo segnalazioni e preoccupazioni. Non possiamo permettere che pochi ragazzi compromettano la serenità di un’intera comunità.»

Il sindaco respinge inoltre l’immagine di Recanati come città priva di problemi.

«Quando incontro il prefetto mi viene spesso detto che Recanati è un’isola felice. Può esserlo se confrontata con altre realtà, ma questo non significa ignorare ciò che accade. Io ho il dovere di affrontare i problemi, non di far finta che non esistano.»

L’ultimo appello è rivolto al Tribunale per i Minorenni, chiamato – secondo Pepa – a intervenire con maggiore incisività quando il ruolo educativo delle famiglie viene meno.

«Dove i genitori sono assenti o non riescono a svolgere il proprio compito, devono entrare in gioco le istituzioni. Non possiamo accettare che una città come Recanati viva sotto la pressione di pochi giovani che, con atteggiamenti violenti e intimidatori, condizionano la vita dei cittadini.»

Il messaggio del sindaco è chiaro: la sicurezza non può essere demandata esclusivamente alle forze dell’ordine. Serve un’azione comune che coinvolga famiglie, scuola, magistratura minorile e istituzioni, affinché il fenomeno venga affrontato prima che degeneri ulteriormente.

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11 commenti

  1. Pepa invece di alzare la voce?… alzi il c**o dalla sedia e trovi soluzioni reali pratiche e risolutive. A chiacchiere semo tutti boni, nun c’è bisogno de esse sindico.

  2. AHAHAHAHAHAH!!
    Se fosse stata la giunta Bravi o Sala la colpa era del comune ora che ci 6 tu “CHE LA GIUSTIZIA E FAMIGLIA FACCIANO LA LORO PARTE”
    AHAHAHAHAH!!
    Semplicemente patetico per non dire altro!!
    Vi ricordate cosa dicevano i tuoi compagni su ciò che accadeva nel parco dietro la chiesa di Cristo Redentore?
    Adesso vi è cascato sopra con gli interessi!!
    AHAHAHAHAHAH!!

  3. Luca Falzetti on

    Concordo in linea di massima sulle questioni della sicurezza e il problema delle bande di minorenni dedite a vandalismi di ogni genere, specialmente per il ruolo delle famiglie, spesso troppo indulgenti. Osservo però, a proposito di giustizia, che tutto avviene secondo regole stabilite dalla legge, a iniziare dai tempi e che nessun avvocato, anche di… primo pelo, tralascerebbe nel tutelare un suo assistito.

  4. …. ma se la famiglia come istituzione è stata da decenni volutamente smantella e distrutta dalle forze politiche della sinistra, che pretendiamo? Occorre rigenerare interamente il tessuto sociale, a partire da una educazione familiare propositiva e contenitiva. Se ricordate bene, l’assessorato alle politiche sociali e della famiglia delle due precedenti amministrazioni, aveva fortemente sminuito episodi anche più gravi di quelli che stanno accadendo oggi a causa dei minori sbandati e, anche all’epoca, pericolosi, riducendoli a fatti di poca rilevanza e non delinquenziali! Ci sono comunicati stampa dell’assessora competente di quelle amministrazioni! Andateveli a recuperare, e ve ne renderete conto!!! Non si potevano dire certe cose, ma solo sminuirle o addirittura censurarle. Secondo loro andava tutto bene, solo perché al potere c’erano loro, i “compagni”! Tipico…

    • La famiglia volutamente smantellata e distrutta dalla sinistra???! Siamo alle comiche, tanto valeva scrivere che i minori che delinquono sono piccoli vandali spinti, indotti dai soliti genitori comunisti…

  5. Giorgia fa scuola: sempre colpa degli altri.
    Meno spese per pubblicità, propaganda e feste e magari una o due assunzioni per il periodo estivo nella polizia municipale.

  6. Sabato sera alle 22h30 due ragazzini in motorino (un cinquantino enduro e uno scooter) hanno fatto il tratto finale di via Roma (da San Vito) all’Ircer, dirigendosi poi verso la piazza. Ovviamente contromano e in mezzo alle persone che assistevano alle performance dell’Art festival. La battaglia è persa. Fanno semplicemente ciò che desiderano e se ne fregano altamente di tutto. Non cambierà nulla.

  7. Forse non lo sa e quindi qualcuno dovrebbe dirgli che Lui è il garante dell’ordine pubblico. Perciò prima dovrebbe prendere delle misure adeguate Lui e poi pretendere l’aiuto altrui. L’unico provvedimento preso è stato il servizio di una pattuglia di vigili urbani per un mese fino alle 23,00. E non era scontato

  8. Sindaco ma non era lei che durante la campagna elettorale parlava di sicurezza come un punto cardine del proprio programma? Dove sono finite le soluzioni miracolose con cui si riempiva la bocca e incantava quella platea di stolti? Balle su balle. Finita la tiritera del “rosicate”, ora la colpa è degli altri vero? Giorgia docet… INCAPACI, IPOCRITI, IMPRESENTABILI

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