Si è conclusa con il totale recupero del maltolto e la denuncia della presunta responsabile l’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto, che hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata una donna di 37 anni, residente a Rocca di Papa (RM), ritenuta responsabile di tentata truffa. L’indagine è scattata lo scorso 6 gennaio, a seguito della denuncia-querela presentata da un pensionato del posto, caduto nella trappola di un insidioso raggiro online che unisce le tecniche di “smishing” (sms ingannevoli) e phishing.
La vittima ha riferito ai Carabinieri di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente operatore il quale, con artifizi e raggiri, l’aveva convinta a effettuare un’operazione di home banking. Tratto in inganno, il pensionato ha inconsapevolmente autorizzato un bonifico di 2.350,00 euro a favore di un codice IBAN associato a un conto Revolut, successivamente risultato intestato alla donna indagata. A fare la differenza è stata la straordinaria tempestività dell’intervento dei Carabinieri operanti. I militari si sono messi immediatamente in contatto con l’Ufficio Antifrode del Banco Marchigiano, riuscendo a bloccare la transazione in tempo record. Grazie a questa sinergia, l’intera somma di denaro è stata congelata e interamente recuperata prima che potesse essere prelevata o dispersa in altri rivoli finanziari.
L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dalla Stazione di Monte San Giusto, che procede nei confronti della trentasettenne laziale.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
