Le opposizioni compatte chiedono al Comune di Recanati di cambiare passo nell’affrontare il crescente disagio giovanile. I gruppi di minoranza hanno infatti presentato una mozione unitaria con la quale propongono di ampliare il tavolo istituito dall’amministrazione comunale dopo i recenti episodi di cronaca che hanno visto coinvolti alcuni minorenni.
Il documento, sottoscritto dai consiglieri Antonio Bravi, Roberta Sforza, Andrea Marinelli, Francesco Fiordomo, Giorgio Lorenzetti e Stefano Miccini, parte dal riconoscimento dell’iniziativa già avviata dal Comune, ma ritiene che l’attuale composizione del tavolo – limitata a Forze dell’Ordine, Servizi sociali e componenti della Giunta – sia insufficiente per affrontare un fenomeno che viene definito “il sintomo di un malessere più profondo e diffuso tra le giovani generazioni”.
Secondo i firmatari, l’approccio adottato finora risponde soprattutto a una logica di controllo e gestione delle emergenze, mentre sarebbe necessario intervenire sulle cause del disagio. “L’approccio puramente repressivo o di controllo ex post – si legge nella mozione – pur necessario per garantire l’ordine pubblico, non è sufficiente a prevenire l’insorgere di comportamenti a rischio”.
Per questo le opposizioni chiedono di trasformare il tavolo in una vera e propria rete educativa territoriale, coinvolgendo stabilmente le scuole secondarie di primo e secondo grado, i rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli d’Istituto, le associazioni sportive, culturali e di volontariato, il terzo settore e gli oratori, considerati soggetti fondamentali per intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità.
La mozione propone inoltre di orientare il lavoro del tavolo verso la realizzazione di Patti di corresponsabilità educativa territoriale, con l’obiettivo di mappare i bisogni degli adolescenti, progettare attività di prevenzione, potenziare gli spazi di aggregazione positiva, attivare educatori di strada, sportelli di ascolto e iniziative culturali e sportive accessibili ai giovani.
Tra le richieste figura anche il rafforzamento del dialogo tra famiglie, scuole, servizi sociali e Forze dell’Ordine, affinché i segnali di disagio possano essere individuati prima che sfocino in episodi di violenza o devianza. I consiglieri chiedono inoltre percorsi di formazione specifici per la Polizia locale e le Forze dell’Ordine sull’interazione con i minori e sulle dinamiche del disagio adolescenziale.
Infine, la mozione impegna sindaco e Giunta a riferire ogni sei mesi alla competente Commissione consiliare e al Consiglio comunale sull’attività del tavolo allargato e sui risultati ottenuti dalle misure di prevenzione adottate.
Con questa iniziativa, le opposizioni spostano il confronto politico dal solo tema della sicurezza a quello delle politiche educative, sostenendo che la risposta ai recenti episodi che hanno coinvolto alcuni giovani debba passare non solo attraverso il controllo del territorio, ma anche attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, scuola, famiglie e realtà associative.
