COMUNICATO DEL PARTITO DEMOCRATICO RECANATI
Il Partito Democratico di Recanati esprime profonda preoccupazione per le notizie sempre più insistenti che riguardano una possibile riorganizzazione del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di comunità di Recanati, con l’eliminazione della presenza del medico nelle ore notturne. Se questo progetto dovesse essere confermato, ci troveremmo di fronte all’ennesimo indebolimento di un presidio sanitario fondamentale per la nostra città e per tutto il territorio.
Di fronte a una prospettiva così grave, sorprende e preoccupa il silenzio dell’amministrazione comunale di Recanati, che continua a non prendere posizione mentre è in discussione un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini. Chi amministra la città ha il dovere di difendere il proprio ospedale e pretendere risposte immediate dalla Regione, anziché assistere passivamente a decisioni che rischiano di penalizzare l’intera comunità. Ancora più pesanti sono le responsabilità della giunta regionale, che ha conquistato il consenso degli elettori raccontando di voler rilanciare la sanità marchigiana e rafforzare la medicina territoriale.
La realtà, invece, racconta una storia diversa: dietro gli annunci e gli slogan si nascondono continui tagli e un progressivo svuotamento dei servizi. Togliere il medico dal Punto di Primo Intervento durante la notte significa rendere più debole l’assistenza proprio nelle ore più delicate, quando i cittadini hanno maggiormente bisogno di poter contare su un presidio sanitario efficiente. È l’esatto contrario di quanto promesso ai marchigiani e ai recanatesi durante la campagna elettorale.
Per questo il Partito Democratico di Recanati sostiene con convinzione l’iniziativa del consigliere regionale Leonardo Catena, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in Consiglio regionale per accertare se questo piano esista realmente e per costringere la giunta regionale a chiarire quali siano le motivazioni che stanno alla base di una scelta tanto grave.
La salute dei cittadini non può essere sacrificata per ragioni organizzative o di bilancio e il futuro del Punto di Primo Intervento di Recanati non può essere deciso nel silenzio e senza alcun confronto con il territorio. Il Partito Democratico di Recanati continuerà a vigilare e a mettere in campo ogni iniziativa politica e istituzionale necessaria affinché il nostro ospedale non venga ulteriormente impoverito di servizi essenziali e i cittadini non siano costretti a pagare il prezzo di promesse elettorali rimaste tali.
Il capogruppo consiliare Andrea Marinelli
