In questa intervista abbiamo incontrato Fiamma Nirenstein, giornalista, scrittrice, saggista ed esperta di politica internazionale, da anni tra le voci più autorevoli sul Medio Oriente e sull’antisemitismo contemporaneo.
Con lei affrontiamo alcuni dei temi più delicati e divisivi dell’attualità internazionale: dall’esplosione dell’antisemitismo in Europa e in Occidente agli effetti del 7 ottobre, dalla guerra nella Striscia di Gaza al ruolo di Hamas, fino al confronto tra Israele e Iran e alla situazione in Libano con Hezbollah.
L’intervista si sofferma anche sul rapporto tra informazione e conflitto, analizzando il modo in cui i media raccontano Israele, le polemiche sul caso del giornalista Rai Brunori e il tema della libertà di stampa quando si affronta il Medio Oriente.
Tra gli argomenti affrontati:
- il ritorno dell’antisemitismo e le sue nuove forme;
- il rapporto tra antisionismo e antisemitismo;
- le prospettive della guerra a Gaza e il futuro di Hamas;
- la minaccia rappresentata dall’Iran e dai gruppi armati sostenuti da Teheran;
- Hezbollah e il conflitto al confine nord di Israele;

6 commenti
Ci sta.
Come tutti i tifosi, vede giusto solo tutto ciò che è a favore, ma
le sue analisi sul conflitto israelo-palestinese, sul terrorismo islamico e sull’antisemitismo sono sempre oggetto di scontro mediatico, con l’accusa di faziosità. Molti la accusano di giustificare sistematicamente le politiche militari di Israele, minimizzando le conseguenze umanitarie dei conflitti a Gaza e liquidando le critiche al governo israeliano come forme mascherate di pregiudizio anti-israeliano o antisemitismo. Ci sta’. I tifosi sono così. Non accettano la verità.
Anonimo delle 17.06 Lei ha colto nel segno. E’ una vergogna che si faccia ascoltare solo e sempre una parte. I tifosi purtroppo non ragionano
Anonimo 21,31 ne abbiamo prova provata con Asterio . Lui è un super tifoso degli Israeliani, senza se e senza ma. Lui tifa e basta.
La radio è sua e come ben sai …radiopepa fa come je pare!
Facciamogli i complimenti per il titolo di supertifoso.
Tra l’altro bisogna dire che anche tra gli Ebrei Israiliani ci sono quelli che si oppongono alla politica di Netanyahu.ad esempio a londra c’è un sit-in di cittadini istrailiani davanti all’ambasciata Israiliana per protestare contro le aggressioni perpretate dal governo israiliano verso i palestinesi
A Gaza continuano a morire i palestinesi. Anziani, donne, bambini, malati. Non sotto le bombe dell’esercito israeliano, ma per fame, per malattie, per mancanza di tutto il minimo indispensabile, perchè l’esercito israeliano impedisca l’arrivo di ogni aiuto internazionale. Ma il mondo, anche quello un tempo più sensibile, si è dimenticato di tutto.
A proposito di “disinformazione”: perchè Israele ancora non permette ai giornalisti di entrare nei territori di Gaza, così da verificare le condizioni di un popolo che giorno dopo giorno viene sterminato?
Questi maledetti assassini non hanno un briciolo di pudore
Sono un rigurgito della disumanità imperante nel mondo
Grave anche dare voce a questi megafoni rotti
Il mondo arabo sembra soccombere in silenzio
Non sarà così per sempre