In questa intervista abbiamo incontrato Fiamma Nirenstein, giornalista, scrittrice, saggista ed esperta di politica internazionale, da anni tra le voci più autorevoli sul Medio Oriente e sull’antisemitismo contemporaneo.
Con lei affrontiamo alcuni dei temi più delicati e divisivi dell’attualità internazionale: dall’esplosione dell’antisemitismo in Europa e in Occidente agli effetti del 7 ottobre, dalla guerra nella Striscia di Gaza al ruolo di Hamas, fino al confronto tra Israele e Iran e alla situazione in Libano con Hezbollah.
L’intervista si sofferma anche sul rapporto tra informazione e conflitto, analizzando il modo in cui i media raccontano Israele, le polemiche sul caso del giornalista Rai Brunori e il tema della libertà di stampa quando si affronta il Medio Oriente.
Tra gli argomenti affrontati:
- il ritorno dell’antisemitismo e le sue nuove forme;
- il rapporto tra antisionismo e antisemitismo;
- le prospettive della guerra a Gaza e il futuro di Hamas;
- la minaccia rappresentata dall’Iran e dai gruppi armati sostenuti da Teheran;
- Hezbollah e il conflitto al confine nord di Israele;

1 commento
Ci sta.
Come tutti i tifosi, vede giusto solo tutto ciò che è a favore, ma
le sue analisi sul conflitto israelo-palestinese, sul terrorismo islamico e sull’antisemitismo sono sempre oggetto di scontro mediatico, con l’accusa di faziosità. Molti la accusano di giustificare sistematicamente le politiche militari di Israele, minimizzando le conseguenze umanitarie dei conflitti a Gaza e liquidando le critiche al governo israeliano come forme mascherate di pregiudizio anti-israeliano o antisemitismo. Ci sta’. I tifosi sono così. Non accettano la verità.