L’amministratore annuncia i prossimi interventi per affrontare l’emergenza idrica e lancia un appello ai grandi proprietari: «Basta proclami e ostruzionismi. Mettiamoci insieme per risanare e riqualificare l’Hotel House. Quando avremo raggiunto l’obiettivo, il mio compito sarà concluso».
PORTO RECANATI – Proseguono le operazioni per fronteggiare l’emergenza idrica che sta interessando l’Hotel House. A fare il punto della situazione è Mattia Rinaldi, legale rappresentante della Domus Aurea Group, società che amministra il complesso immobiliare.
«Grazie all’intervento avviato nelle scorse ore, contiamo di completare entro la giornata di domani, sabato 24 ottobre, l’aspirazione di tutta l’acqua accumulatasi nei locali tecnici, salvo imprevisti. Successivamente procederemo alla verifica della funzionalità delle pompe che garantiscono l’approvvigionamento idrico ai piani superiori, per accertare gli eventuali danni e individuare gli interventi necessari al ripristino del servizio».
Rinaldi sottolinea come l’intervento sia stato reso possibile anche grazie alla collaborazione economica di alcuni condomini, compresi proprietari che avevano già regolarmente versato le proprie quote. «A queste persone va il mio ringraziamento. Hanno dimostrato con i fatti cosa significhi avere a cuore il proprio condominio, arrivando persino a contribuire una seconda volta pur di affrontare l’emergenza».
L’appello: un governo di scopo per l’Hotel House
Ma l’amministratore vuole andare oltre l’emergenza e lancia un appello destinato soprattutto ad alcuni grandi proprietari immobiliari. «Mi rivolgo in particolare a quel numero fortunatamente ristretto di proprietari italiani che detengono numerosi appartamenti all’interno dell’Hotel House. Persone che, proprio per il patrimonio immobiliare posseduto, possono avere un ruolo determinante nel futuro del complesso. A loro propongo di costituire insieme a me una sorta di governo di scopo dell’Hotel House: un’alleanza concreta, al di là delle divergenze personali, che abbia come unico obiettivo il risanamento del condominio».
Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministratore, dovrà articolarsi su tre grandi priorità: riportare ordine nella gestione economica e amministrativa, avviare un percorso di riqualificazione energetica e realizzare gli interventi di ristrutturazione necessari per restituire dignità e valore all’intero complesso.
«Voglio traghettare l’Hotel House verso una vera transizione ecologica, renderlo più efficiente dal punto di vista energetico, migliorarne le condizioni strutturali e restituire ai proprietari un immobile che possa finalmente tornare a essere una risorsa anziché un problema».
«Non sono qui per restare a tutti i costi»
Rinaldi chiarisce anche quale sia la propria prospettiva personale. «Voglio essere estremamente chiaro: non ho alcun interesse a rimanere amministratore dell’Hotel House a tempo indeterminato. Il mio obiettivo è portare a compimento un percorso di risanamento, ristrutturazione e riqualificazione. Quando il condominio sarà stato rimesso in condizioni di funzionare correttamente, non avrò alcuna necessità di continuare a occuparmene e potrò serenamente lasciare l’incarico secondo le procedure previste. Ma fino ad allora intendo fare tutto quanto è nelle mie possibilità per raggiungere questo risultato».
«Basta proclami. È il momento di assumersi le proprie responsabilità»
Infine, l’amministratore rivolge un messaggio diretto a quanti continuano a contestare pubblicamente il suo operato. «Le critiche sono legittime, ma non possono sostituire il senso di responsabilità. Non è accettabile pretendere continuamente servizi e interventi senza contribuire alle spese necessarie per garantirli. A chi preferisce fare proclami sui giornali o mettere continuamente ostacoli all’azione dell’Amministrazione, rivolgo un invito molto semplice: pagate quanto dovuto al condominio e sediamoci attorno a un tavolo per costruire insieme una soluzione. Non chiedo a nessuno di condividere le mie idee personali. Chiedo soltanto di mettere da parte rivalità, polemiche e interessi individuali per perseguire un obiettivo comune.
L’Hotel House non ha bisogno di ulteriori divisioni, ma di persone disposte ad assumersi responsabilità concrete. Io sono pronto a fare la mia parte. Mi auguro che lo siano anche coloro che oggi preferiscono criticare anziché collaborare. Perché il mio obiettivo non è governare l’Hotel House per sempre, ma arrivare al giorno in cui l’Hotel House non avrà più bisogno di me».
