Si è spento serenamente questa mattina verso le 9, all’infermeria dell’ospedale di Macerata, Padre Giulio Criminesi, figura amatissima e punto di riferimento spirituale per intere generazioni.
I funerali si terranno lunedì alle ore 16 nella chiesa del Duomo dedicata a San Flaviano. La salma è esposta presso la chiesa dei cappuccini di Recanati
Nato il 30 luglio 1938, aveva celebrato nel 2024 un traguardo raro e prezioso: sessant’anni di sacerdozio, le sue “nozze di diamante” con la fede, vissute con dedizione instancabile. Era il 15 novembre 1964 quando, ad appena 26 anni, ricevette l’ordinazione sacerdotale. Da quel momento, la sua vita è stata interamente dedicata al servizio degli altri, con uno stile semplice, autentico e profondamente umano che lo ha reso vicino a tutti.
Padre Giulio ha lasciato un segno profondo nelle comunità di Camerino, Cingoli, Corinaldo e Recanati, luoghi in cui ha svolto la sua missione pastorale con passione e spirito di accoglienza. In particolare, è stato tra i protagonisti della riapertura del Convento dei Frati Cappuccini di Recanati, dopo anni di chiusura: un’opera importante che ha restituito alla città un luogo simbolo di spiritualità e condivisione.
All’interno del convento, insieme ai confratelli, ha contribuito a renderlo un punto di riferimento vivo e aperto, animato da iniziative, incontri e attività in collaborazione con il Segretariato delle Missioni Estere. Anche negli anni più recenti, nonostante l’età avanzata, Padre Giulio ha continuato a partecipare attivamente alla vita del convento, offrendo il suo esempio e la sua presenza.
Accanto alla vocazione religiosa, emergeva anche il lato più umano e quotidiano di Padre Giulio, fatto di passioni semplici e genuine. Era un tifoso affezionatissimo della Recanatese e presenza immancabile sugli spalti dello stadio Tubaldi, dove seguiva la squadra con entusiasmo contagioso.

Celebre tra amici e parrocchiani era anche il suo ciambellone, simbolo di convivialità e calore familiare.
Nel 2019, la città di Recanati gli aveva conferito l’onorificenza di “cittadino benemerito”, riconoscendo il suo impegno nella rinascita del convento di Montemorello e nelle attività missionarie. Un tributo che riassume bene il valore della sua opera e l’affetto della comunità.
Con la scomparsa di Padre Giulio Criminesi se ne va non solo un sacerdote, ma un uomo capace di unire fede, semplicità e umanità. Rimane il ricordo di una vita spesa per gli altri, fatta di piccoli gesti, presenza costante e grande amore per la comunità.


