La Mossa Strategica della “Scaccodidattica”: Una Rete Educativa tra i Circoli Marchigiani, dalla scacchiera alle aule scolastiche
Una Rete sul Territorio: Il Coinvolgimento che Unisce le Scuole
Ci sono progetti scolastici capaci di superare i confini delle singole aule per unire in una rete ideale intere comunità. È quello che sta accadendo dal mese di aprile grazie a un’attività che ha acceso una forte energia nei ragazzi, nel personale scolastico e nelle famiglie di alcuni istituti marchigiani. Questa sinergia ha visto la partecipazione attiva di tutte le scuole primarie e secondarie dell’IC Caio Giulio Cesare di Osimo, della scuola primaria e secondaria di primo grado di San Biagio e della scuola primaria Carlo Urbani di Recanati.
Ma come è nata questa catena di entusiasmo che ha portato nelle classi la distribuzione di circa 200 bachi da seta?
La risposta risiede in una mossa strategica nata da un dialogo al di fuori dell’orario scolastico. Tutto è iniziato da una telefonata di coordinamento scacchistico tra il Prof. Vincenzo Bondanese (docente di Tecnologia e presidente del Circolo Scacchi Recanati-Osimo-Offagna-Porto Recanati) e il collega Prof. Mario Castellucci, membro del direttivo del Circolo Scacchi di Offida. Di fronte alla disponibilità di una signora a cedere i bachi nati spontaneamente su un albero di gelso, i due docenti-scacchisti hanno applicato la logica della Scaccodidattica: l’arte di compiere scelte lungimiranti capaci di trasformare un evento casuale in un’opzione educativa unica, calando un “evento scacchistico” nella realtà didattica di più scuole.
La Logistica della “Sfida Verde”: Il Coordinamento Territoriale
Accogliere questi organismi suddivisi tra i vari plessi ha significato attivare immediatamente una precisa macchina logistica. Il fattore critico è stato il nutrimento: i bachi richiedono infatti un flusso costante di foglie fresche di gelso.
La gestione delle scorte ha trasformato le chat dei docenti in veri e propri punti di coordinamento. Per evitare il deperimento della materia prima, le foglie sono state stoccate metodicamente all’interno di frigoriferi scolastici, razionalizzando i consumi in base alle necessità quotidiane. Questa gestione ha visto una risposta tempestiva da parte delle famiglie e degli alunni, che si sono attivati per individuare e raccogliere le foglie disponibili vicino alle abitazioni, garantendo la continuità del progetto anche nei momenti in cui le scorte erano limitate.
Tra Biologia e Tecnica: Il Ciclo della Seta in Classe
L’introduzione dei bachi da seta ha trasformato le aule in laboratori scientifici e tecnologici, offrendo un bilanciamento tra osservazione naturale e analisi tecnica.
Dal punto di vista biologico, gli studenti hanno analizzato da vicino una metamorfosi completa: in poche settimane, i piccoli organismi di pochi millimetri hanno accresciuto la loro massa corporea, richiedendo uno studio attento delle fases di muta. Questo percorso ha offerto anche un riscontro reale sulla complessità della natura, portando i ragazzi a comprendere con maturità il fatto che, per dinamiche puramente biologiche, non tutti gli esemplari riescono a completare il ciclo fino allo stadio di falena.
Parallelamente, l’attività ha assunto una forte valenza tecnologica. Gli alunni hanno analizzato dal vivo la tecnica di produzione della seta, studiando come il baco riesca a tessere il proprio bozzolo attraverso un unico filo continuo, lungo diverse centinaia di metri. Questa struttura rappresenta l’anello di congiunzione perfetto tra lo studio delle fibre tessili nei programmi di tecnologia e l’osservazione diretta.
Prospettive Future e Continuità Didattica
Il traguardo finale di questa attività non si esaurisce con la formazione del bozzolo e l’osservazione della nascita delle falene. L’obiettivo a lungo termine, sempre a fini didattici e tecnologico-scientifici, prevede la raccolta e la conservazione accurata delle uova deposte. Se questo delicato processo di conservazione avrà successo, i passaggi biologici potranno essere replicati nei prossimi mesi, offrendo la possibilità di tramandare l’intera esperienza alle future classi.
La riuscita di questo coordinamento logistico e scientifico è stata resa possibile grazie all’impegno sinergico di tutta la comunità. Un ringraziamento va ai docenti che hanno gestito le fasi operative, agli alunni che hanno dimostrato costanza nell’osservazione e alle famiglie che hanno supportato privatamente la raccolta delle risorse sul territorio, trasformando una collaborazione tra circoli scacchistici in un’efficace rete educativa.


