All’asilo nido comunale di Recanati si guarda a settembre, quando il servizio riaprirà nei locali rinnovati di via Vogel. I lavori, finanziati con fondi PNRR, hanno interessato l’ampliamento degli spazi, l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico. Il risultato più evidente è l’aumento della capienza: dai 39 posti attuali si passerà a 100.

Un intervento che segna la direzione dell’amministrazione guidata dal sindaco Emanuele Pepa, orientata a rafforzare il servizio pubblico rendendolo più accessibile e strutturato. In questo quadro si inserisce anche la decisione di superare il sistema dei voucher comunali, introdotti nel 2011 per sostenere le famiglie che sceglievano strutture private.
La questione è stata discussa in Consiglio comunale insieme all’aggiornamento del regolamento del nido, da tempo ispirato al metodo Montessori. Con l’ampliamento dell’offerta pubblica, l’amministrazione ritiene infatti non più necessario incentivare il ricorso al privato attraverso contributi comunali. L’obiettivo diventa quello di garantire un accesso più ampio al nido pubblico.

Resta comunque confermata l’attenzione alle famiglie in difficoltà. Il superamento dei voucher non comporta la fine dei sostegni economici, che continueranno ma con modalità più mirate, anche tenendo conto degli strumenti nazionali e regionali oggi disponibili, come il bonus INPS. Negli ultimi anni, inoltre, sono già stati attivati interventi specifici, anche con fondi della Regione Marche, che hanno permesso l’esonero dalle rette per i nuclei più fragili.
La linea dell’amministrazione punta quindi a combinare il potenziamento del servizio pubblico con aiuti economici più selettivi, con l’obiettivo di rendere il nido un supporto concreto per le famiglie e per la conciliazione tra lavoro e vita quotidiana.



5 commenti
Vista la maggiore capienza della struttura si spera che vengano accolti anche bambini di genitori residenti altrove ma domiciliati a Recanati per lavoro
Buongiorno, vorrei chiedere cortesemente un chiarimento. Nell’articolo si parla di 100 posti disponibili, ma dal bando la capienza risulta ancora di 39 posti per il 2026/2027.
https://share.google/IqnHmDe5zTgb9xu6w
“nelle more del rilascio dei necessari provvedimenti autorizzativi relativi alla nuova capienza della struttura, per l’anno educativo 2026/2027 i posti attivabili restano determinati in n. 39;”
Sembra che questo articolo e le dichiarazioni dell’amministrazione comunale vadano in netto contrasto con la modulistica da consegnare (entro oggi). Potete fare gentilmente chiarezza?
Grazie
La situazione che lei denuncia ha qualche cosa di kafkiano.
chissà come piagne fiordy
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