Mentre la Fiera di San Vito anima il centro di Recanati e porta lavoro a commercianti e ambulanti, c’è chi ha scelto di rinunciare agli incassi per una questione di sicurezza.
È il caso dell’Enoteca Versato, che ha deciso di rimanere chiusa nelle giornate del 14 e 15 giugno dopo aver riscontrato problemi legati alle vie di fuga del locale.

Secondo quanto riferito dai titolari, la criticità sarebbe nata dal posizionamento di una bancarella con furgone davanti all’ingresso dell’attività. Una situazione che avrebbe compromesso il corridoio di sicurezza necessario in caso di evacuazione.
Da sottolineare come lo stesso ambulante, presente regolarmente anche negli anni passati, avrebbe segnalato ai vigili urbani l’inopportunità della collocazione assegnata, chiedendo di essere spostato o sostituito con una bancarella priva di furgone. Richiesta che sarebbe stata respinta.
A seguito di un sopralluogo della Polizia Locale, i gestori hanno scelto volontariamente di chiudere il locale per tutelare la sicurezza di clienti e dipendenti.
“Per noi la festa di San Vito è una risorsa importante e porta anche un buon incasso, ma la sicurezza viene prima di tutto”, spiegano dall’Enoteca Versato.
Una decisione che comporta inevitabilmente un sacrificio economico, ma che nasce dalla volontà di garantire l’incolumità di tutti.
Una vicenda che apre una riflessione sull’organizzazione degli spazi durante gli eventi pubblici: quando si parla di sicurezza, non dovrebbero esserci compromessi.



13 commenti
Enoteca Versato ha dimostrato cosa vuol dire avere buon senso !
Quel buon senso che purtroppo manca a chi agisce senza ragionare.
Come quando fanno le multe senza motivo.
Il motivo c’è ed è l’unico che valga davvero. Fare cassa.
toc toc… assessore…?
domanda: cosa è cambiato dallo scorso anno?????
l’ideologia politica, il resto è tale e quale, ma in Italia funziona così
Prima c’era un assessore che si occupava di risolvere i problemi che si creavano di volta in volta, oggi gli assessori non esistono…
E’ il cambio di prospettiva!
Quello della sicurezzai sembra proprio essete l’ultima delle preoccupazioni della amministrazione comunale di Recanati a fronte della prospettiva di fare cassa sempre e comunque. Nel mio cantiere edile di Montevolpino negli anni 2018 e seguenti avevo due stalli posizionali precisamente di fronte all’ingresso dell’immobile che ospitava lo spogliatoio dei lavoratori completo di bagno e deposito dei DPI e di fronte all’ingresso dell’immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione. Per oltre un anno hanmo preteso senza titolo che pagassi l’occupazione suolo pubblico per poter procedere con i lavori e ho parzialmente risolto la situazione solo con l’intervento di un legale. Senza contare il pacco di sanzioni elevate alla ditta ai responsabili della sicurezza agli impiantisti e a me che osavo anche andare a seguire iavori.
sentite un legale e chiedete se le vie di fuga ed i canoni di sicurezza sono rispettati da tutti quelli che in passato, e probabilmente anche ora, hanno agganci importanti e organizzano feste con tanto di cambio di circolazione stradale.
incredibile in che paese di idioti tocca vivere. fanno mettere un furgone di un attività davanti l’ingresso si un altra e fanno chiudere quest’ultima per le questioni descritte.
io stento a credere a quello che leggo. spero di aver capito male.
ma sentite un legale ragazzi.
9
16:34 con tutta evidenza ti è sfuggito che, sotto il profilo della circolazione stradale e delle relative misure di sicurezza, c’è una bella differenza tra centro storico e città extramuraria/circonvallazione. Molto meglio fare sterili dietrologie in perfetto stile complottista. Condivido però la tua affermazione, pienamente avvalorata dal tuo commento “in che paese di idioti tocca vivere”
19,21 tu non riesci nemmeno a fare l’idiota. Ti basta essere un galoppino.
La riflessione che ne scaturisce è che non basta indossare un copricapo con visiera per assumere decisioni sensate
i vigili di Recanati sono una barzeletta come la stessa ammnistrazione che li guida