A quasi due anni dall’ultimo aggiornamento, Jacopo Galassi, il giovane di Recanati che aveva commosso l’intera comunità con la sua raccolta fondi per un delicato intervento alla colonna vertebrale, è tornato a raccontare il difficile percorso che sta affrontando. Le notizie, come scrive lui stesso sui social, sono «dolci e amare»: da un lato la situazione della schiena appare stabile, dall’altro resta ancora senza nome la patologia sistemica che da quasi due anni sta mettendo a dura prova il suo organismo.
«Dall’ultimo aggiornamento è trascorso circa un anno – scrive Jacopo – e ho sentito nuovamente la necessità di informare il maggior numero di persone possibile. Ancora oggi siete in tanti a preoccuparvi per la mia salute e a sperare che io riesca a venire a capo di questa difficile situazione».
Il ventiduenne racconta di aver affrontato dodici mesi segnati da visite specialistiche, esami e viaggi in tutta Italia nel tentativo di individuare la causa dei suoi problemi di salute. Un percorso lungo e complesso che, almeno finora, non ha ancora portato a una diagnosi definitiva.
Una nota positiva, però, è arrivata dal controllo effettuato circa due mesi fa con il chirurgo di Milano, il dottor Berjano, specialista che avrebbe dovuto eseguire il delicato intervento alla colonna vertebrale. «Con nostra sorpresa – spiega Jacopo – la situazione della schiena sembra al momento stabile».
Una stabilità che, tuttavia, non rappresenta ancora una svolta. L’operazione resta infatti rinviata perché le condizioni generali di salute non consentirebbero di affrontare in sicurezza un intervento così impegnativo. «Il decorso post-operatorio, nelle condizioni attuali, potrebbe comportare rischi molto seri», racconta il giovane, sottolineando come la priorità resti individuare la malattia sistemica che continua a provocargli frequenti ricoveri, controlli e visite ospedaliere.
Nonostante tutto, Jacopo non perde la speranza e conclude il suo messaggio con un sentito ringraziamento alla comunità che in questi mesi non gli ha mai fatto mancare vicinanza e sostegno. «So quanto questa comunità sia legata a me e alla mia storia, e questo affetto rappresenta una forza enorme nei momenti più difficili. Spero davvero di potervi dare al più presto buone notizie».
Una gara di solidarietà partita nel 2024
La vicenda di Jacopo aveva profondamente colpito Recanati nell’ottobre del 2024, quando il ragazzo, allora ventenne, aveva deciso di raccontare pubblicamente la sua storia. Affetto da una grave scoliosi fin dall’adolescenza, conviveva con dolori cronici sempre più invalidanti. La speranza era rappresentata da un innovativo intervento chirurgico che avrebbe consentito di correggere la deformazione preservando parte della mobilità, ma il costo dell’operazione – circa 62 mila euro – aveva reso necessaria una raccolta fondi.
La risposta della comunità fu straordinaria. Numerose associazioni e tanti cittadini si mobilitarono per sostenerlo, tra cui gli Alpini di Recanati e Castelfidardo e l’associazione di volontariato Il Cuore di Dio, che si fece carico della raccolta delle donazioni.
Quando sembrava che tutto fosse pronto per l’intervento, nel marzo del 2025 arrivò però un nuovo ostacolo. Durante gli accertamenti emersero infatti seri problemi di salute, inizialmente ricondotti a una possibile patologia intestinale, che costrinsero i medici a sospendere l’operazione fino all’individuazione della causa.
Oggi, a distanza di oltre un anno da quel rinvio, il quadro resta ancora incompleto. La buona notizia è che la scoliosi, almeno per il momento, non è peggiorata. Quella meno confortante è che la malattia sistemica continua a manifestarsi senza avere ancora un nome. E proprio da quella diagnosi dipende la possibilità, un giorno, di sottoporsi finalmente all’intervento che Jacopo aspetta da tanto tempo.


