Sono entrati in azione a pochi minuti dalla chiusura, quando ormai all’interno dell’ufficio postale non c’erano più clienti. Due malviventi, con il volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione questa mattina, intorno alle 13.30, nell’ufficio postale di via Spazzacamino a Castelnuovo di Recanati.
All’interno in quel momento erano presenti soltanto i dipendenti. Secondo quanto ricostruito, i due hanno raggiunto la direttrice e, senza mostrare armi, l’hanno costretta ad accompagnarli nel retro dell’ufficio e ad aprire la cassaforte. La donna, mantenendo la calma, avrebbe assecondato le richieste dei rapinatori, evitando che la situazione potesse degenerare.
Non è stato possibile accertare se i due fossero eventualmente armati: durante l’azione, però, non sono state viste pistole o coltelli e nessuna arma è stata brandita o mostrata. La minaccia si sarebbe quindi consumata soltanto attraverso le intimidazioni rivolte alla direttrice.
Il bottino si aggira sui 110 mila euro. I malviventi si sono impossessati del denaro contenuto nella cassaforte e poi sono usciti dall’ufficio facendo perdere le proprie tracce. La fuga sarebbe avvenuta a piedi.
Un particolare che ha attirato l’attenzione degli investigatori riguarda l’abbigliamento utilizzato dai rapinatori: entrambi indossavano passamontagna e tute bianche da imbianchino, probabilmente con scarpe antinfortunistiche. Una scelta che potrebbe aver avuto anche l’obiettivo di confondere eventuali testimoni e rendere più difficile l’identificazione.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze del personale dell’ufficio postale e avviato gli accertamenti. Gli investigatori stanno verificando anche la presenza di immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di trovare elementi utili per ricostruire gli spostamenti dei due uomini.
Resta da chiarire se, dopo il primo tratto percorso a piedi, ad attendere i rapinatori ci fosse un eventuale complice con un’auto pronta per la fuga. Un’ipotesi al momento non confermata, ma che gli inquirenti potrebbero valutare nell’ambito delle indagini.
L’orario scelto per il colpo, a ridosso della chiusura dell’ufficio, lascia pensare a un’azione studiata: i due avrebbero agito quando non erano più presenti utenti e quando all’interno dei locali erano rimasti soltanto gli addetti.



9 commenti
E niente, il sindaco non lo aveva previsto.
Si terrà mercoledì 22 luglio alle 21.30 un importante incontro istituzionale dedicato alla sicurezza cittadina, al controllo del territorio e alla prevenzione del disagio giovanile. Al tavolo siederanno il Sindaco, gli Assessori competenti, il Comandante della Polizia Locale, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.
Nel frattempo ci invita a comprarci le telecamere coi nostri soldi.
No, ma secondo me erano imbianchini in pausa dal lavoro e non hanno fatto in tempo a cambiarsi
Ma chi li scrive sti articoli, un bambino di prima elementare?
Bè che dire…il cambio di prospettiva c’è stato!
Maranza,furti,degrado e finiamo con le rapine!
Comunque stiamo sicuri perche dalle 17 alle 23 una pattuglia dei vigili è presente!
Erano chiaramente professionisti, organizzati partiti chissà da dove.
Non e’ la tipologia di criminalità di competenza comunale.
I maranza e i vandali sono invece da educare iniziando proprio sensibilizzando i genitori con incontri cittadini, il cui messaggio e’ controllate i vostri figli che la misura e’ colma.
L’Ufficio PT dovrebbe avere tanto all’interno quanto all’esterno qualche telecamera. O no?
porelli con sto caldo, passamontagna e scarpe antinfortunistica non si augura neanche ai banditi.
è l’orario scelto che lascia pensare ad un colpo studiato, non il fatto che andavano vestiti con tute bianche e passamontagna, che genio.
la nuova prospettiva è bellissima
che c’entra pepa? rosicate