Un nuovo intervento sul manto in erba sintetica dello stadio Nicola Tubaldi riaccende i riflettori sui costi sostenuti dal Comune per l’impianto sportivo. Con una recente determinazione, l’amministrazione comunale ha affidato alla Limonta Sport Spa, azienda specializzata nel settore, un intervento di manutenzione straordinaria del terreno di gioco per un importo complessivo di 12.749 euro, Iva compresa.
I lavori si sono resi necessari nell’ambito della procedura per la riomologazione della superficie di gioco da parte della Lega Nazionale Dilettanti (LND). La determina comunale prevede una serie di operazioni sul manto: pulizia, dissodamento del materiale prestazionale, erpicatura, redistribuzione del materiale e, infine, fornitura e posa di nuovo materiale prestazionale omologato LND, 100% organico.
Un intervento che, al di là dell’importo, pone una questione: come mai il manto necessita già di una manutenzione straordinaria per poter essere nuovamente omologato?
La domanda nasce soprattutto alla luce della spesa sostenuta pochi anni fa per il rifacimento complessivo del terreno di gioco del Tubaldi, un’opera dal costo di circa 610mila euro. Il progetto era stato approvato nel 2022 dalla giunta guidata dall’allora sindaco Antonio Bravi, con l’obiettivo, tra gli altri, di adeguare il rettangolo di gioco alle dimensioni richieste per la Serie C, categoria nella quale la Recanatese era stata da poco promossa.
A distanza di pochi anni, dunque, il Comune torna a mettere mano al manto con un intervento straordinario finalizzato alla riomologazione. Una circostanza che merita di essere approfondita, soprattutto considerando l’entità dell’investimento iniziale.
Il tema dei costi assume inoltre un peso ulteriore se inserito nel quadro complessivo delle spese sostenute dall’amministrazione per gli impianti sportivi. Il Comune, infatti, sta ancora pagando il mutuo di oltre 3 milioni di euro acceso dalla precedente amministrazione.
La nuova spesa per il Tubaldi riporta così al centro dell’attenzione non solo la manutenzione del terreno di gioco, ma anche la necessità di capire quanto sia costato e quanto continui a costare alla collettività l’impianto sportivo.


