«Fortemente turbato e profondamente contrariato». È questo lo stato d’animo con cui l’avvocato Mario Pinelli, recanatese da anni residente e professionalmente attivo a Roma, spiega la decisione di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Macerata per contestare la locandina scelta per il Recanati Comics Festival 2026, in programma dal 27 al 30 agosto.
Il 22 agosto, infatti, Pinelli ha depositato alla Procura di Macerata un atto di denuncia-esposto, accompagnato da una richiesta di sequestro preventivo, chiedendo di accertare eventuali responsabilità connesse alla realizzazione, pubblicazione e diffusione della controversa immagine.
Alla base della sua iniziativa, spiega lo stesso legale, c’è innanzitutto una motivazione personale e religiosa.
Nel documento presentato alla Procura, l’avvocato definisce l’immagine una «rielaborazione volgarmente parodistica e dissacratoria» dell’iconografia sacra dell’Annunciazione, sostenendo inoltre che la rappresentazione presenti carattere «blasfemo» e «denigratorio».
Sul piano giuridico, l’esposto richiama in particolare l’articolo 403 del Codice penale, relativo alle offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone. Pinelli chiede alla Procura di verificare eventuali responsabilità non soltanto dell’autore dell’opera, ma anche degli organizzatori del festival e di eventuali altri soggetti coinvolti nella pubblicazione e nella diffusione della locandina.
Nella denuncia viene inoltre avanzata una richiesta di sequestro preventivo particolarmente ampia: l’avvocato chiede di valutare non solo il ritiro di manifesti, volantini e altro materiale cartaceo, ma anche l’eventuale intervento sulle pagine web, sui profili social e sui file digitali contenenti l’immagine, attraverso l’oscuramento o la rimozione.
Mario Pinelli è rappresentato nella denuncia-querela dal collega avvocato Piero Cavalcanti.

