Scossone ai vertici di Astea. Simone Pugnaloni lascia l’incarico di amministratore delegato della società controllata dal Comune di Osimo, ruolo che aveva assunto lo scorso gennaio. La decisione è stata comunicata nelle scorse ore alla governance della società e alla sindaca Michela Glorio.
Alla base del passo indietro c’è la questione dell’eventuale incompatibilità tra l’incarico in Astea e quello che Pugnaloni ricopre, part time, in un altro Comune della provincia di Ancona, dove lavora come istruttore contabile.
Il nodo è ora nelle mani dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, alla quale è stato chiesto un parere. La normativa prevede infatti precise incompatibilità per chi ricopre determinati incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione e, contemporaneamente, assume ruoli apicali in società di diritto privato, anche quando queste sono partecipate o controllate da enti pubblici. Nel caso di Pugnaloni, però, la situazione è più articolata. Nel Comune dove presta servizio non è inquadrato come dirigente, ma come istruttore contabile. Non avrebbe quindi, secondo questa impostazione, quelle responsabilità e quei poteri decisionali che caratterizzano una figura dirigenziale.
Resta tuttavia la possibilità di un’interpretazione più estensiva della normativa, soprattutto considerando le caratteristiche organizzative del piccolo Comune nel quale Pugnaloni lavora. Da qui la richiesta di un pronunciamento dell’Anac, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.
Il passo indietro prima del parere
Il parere, però, non arriverà in tempo per la prossima riunione del Consiglio di amministrazione di Astea, convocata per lunedì. E proprio per evitare che la società si trovi ad affrontare una situazione di incertezza, Pugnaloni ha scelto di rinunciare all’incarico.
Una decisione assunta, viene spiegato, per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto nei confronti di Astea e del Comune di Osimo, ma anche per tutelare la propria posizione lavorativa nell’altro ente.
Pugnaloni era arrivato alla guida della partecipata lo scorso gennaio, subentrando a Fabio Marchetti nella parte finale del mandato triennale, la cui scadenza era prevista per agosto 2026.
L’ex sindaco di Osimo, dunque, lascia l’incarico senza attendere il pronunciamento dell’Anac. Una scelta che non equivale, evidentemente, a un riconoscimento dell’incompatibilità: qualora l’Autorità dovesse escluderla, Pugnaloni potrebbe infatti tornare a disposizione dell’amministrazione.
Oggi il nome del nuovo amministratore delegato
Nel frattempo, Astea deve procedere rapidamente alla successione. Già oggi è atteso dalla sindaca Michela Glorio il nome del nuovo amministratore delegato, mentre l’investitura formale dovrebbe arrivare lunedì, con la riunione del Cda.


