lettera aperta di Gioacchino Di Martino al Direttore di Radio Erre
Caro Direttore, la mia ultima lettera aperta, dello scorso 1 settembre, ha suscitato il risentimento di un anonimo lettore che, bontà sua, mi suggerisce anche il taglio che avrei dovuto dare al contenuto della lettera stessa. Naturalmente essendo un anonimo mi sono ben guardato dal rispondergli limitandomi ad esprimere solo il mio pensiero su coloro che non hanno la dignità di mettere la firma su ciò che pensano e scrivono. Trattandosi però di note apparse sul tuo giornale vorrei condividere con te alcune riflessioni al riguardo.
La prima è che l’anonimo, per ciò che scrive, lascia trasparire l’appartenenza al così detto “cerchio magico” che circonda il sindaco di Porto Recanati. Se così fosse si tratterebbe dell’ennesimo esempio di poca trasparenza da parte di questa giunta. Ma ciò è solo un’ipotesi per cui non merita di essere presa in considerazione. Altra cosa, invece, è registrare l’astio che traspira nei confronti della senatrice Leonardi, rea di aver acceso ancora di più il buio che circonda sindaco ed assessore ai lavori pubblici. Un astio, a seguire il ragionamento dell’anonimo, derivante soprattutto dall’aver confidato, a torto, nella lealtà della senatrice.
Ora, caro Direttore, confidare nella lealtà di una persona significa che vi sia un patto, un accordo su cui si conviene e che le parti, reciprocamente, si impegnano a rispettare. La domanda allora è: che tipo di accordo avrebbe stretto la senatrice del collegio con una giunta comunale solita a pubblicizzare il massimo della propria inattività? A tal proposito basta ricordare “il bacio della ciabatta” al candidato presidente Ricci. Un incontro riservato alla sola maggioranza nella sala del Consiglio comunale ma pubblicizzato a tutta bomba sui media. Di questo ipotetico accordo però nessuna traccia. Tanti indizi ma nessuna certezza.
Ma Omnia munda mundis per cui se alla fine è la città a beneficiarne ben vengano incontri, accordi ed anche scontri. Meglio sarebbe se fosse tutto alla luce del sole e fosse chiaro il ruolo ed il peso politico di ognuno. Perché, caro Direttore, è bene non dimenticarlo mai che questa giunta non ha la fiducia della maggioranza degli elettori e deve la sua vittoria ad un “errore di sbaglio” della destra dove prevalse l’egocentrismo di alcune cariatidi o di così detti tromboni della politica, rispetto ad una necessaria visione di cambiamento complessivo. Stante questo quadro politico è del tutto evidente che il ruolo di fatto e di diritto, assunto dalla senatrice del collegio è fondamentale e rappresenta la chiave per accedere in quelle stanze, che Nenni definiva dei bottoni, dove la politica chiacchierata si trasforma, nel pieno rispetto di norme e regole, in contributi e finanziamenti che altrimenti segnerebbero il passo.
Ecco, caro Direttore, io ritengo che se dal Palazzo hanno qualcosa da recriminare dovrebbero avere l’accortezza di aprire gli scuri delle finestre e rendere pubblici accordi e disaccordi con i quali cercano di tirare a campare.
Con viva cordialità. Gioacchino Di Martino
Porto Recanati, 3 settembre 2026


