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13 commenti
Benissimo!
Ora si prosegua sulla giusta strada cacciando Cianni Cammilletti e Gigli!
Loro tradirono Pagliari 2 anni fa. Oggi lo richiamano per salvare la baracca!
VERGOGNOSI!
ora che finisca tutto
Tutto molto divertente.
considerazioni sparse:
Pagliari se la ride alla grande! Richiamato per salvare la baracca che affonda dopo essere stato accusato di essere il problema.
Altri allenatori non esistono? La dirigenza ha poca conoscenza del calcio.
Quanto ci mette il Presidente a litigare anche con Pagliari? Ci arriva a Pasqua se non ingrana subito?
La confusione regna sovrana incontrastata!
Come al solito! preferiscono pagare due allenatori invece di acquistare giocatori!
Ora riprendono pure Sbaffo, il re leone che ritorna da San Benedetto a prezzo scontato.
Che società de PERACCOTTARI!
“FORZA ROMA”!!!
Convertite il campo in VIGNA, per favore.
Sarebbe stato bello se Pagliari avesse rifiutato, così da ricompensare lo sgarbo ingiusto e irriconoscente inflittogli neppure due anni fa
Ma chi se ne fotte della Recanatese.
Luigi se scrivi qui significa che ti importa perché , non solo hai letto l articolo ma lo hai anche commentato
Alla Recanatese, purtroppo, il copione è sempre lo stesso. Le decisioni continuano a passare da una sola regia, mentre chi sbaglia resta comodamente al proprio posto, senza mai rispondere degli errori commessi. Più che una società sportiva, sembra un circolo chiuso, impermeabile a qualsiasi forma di autocritica o rinnovamento.
Ed è inutile raccontarsi che questa sia la squadra della città: oggi appare sempre più come la squadra di una sola persona. Ed è proprio questo, forse, l’aspetto più triste di tutta la vicenda. Basta così.
Neppure Massimiliano Guzzini è riuscito a spezzare l’incantesimo: alla Recanatese le decisioni continuano a essere prese sempre e solo dal solito personaggio, noto e riconoscibile da tutti. La società appare ostaggio di un burattinaio che muove i fili da anni, mentre la gente di Recanati, stanca di questo copione, si sta progressivamente allontanando dal calcio.
Nel calcio, purtroppo, i valori contano sempre meno.
Giovanni Pagliari è stato trattato in modo discutibile al momento dell’esonero, nel febbraio 2024. In quell’occasione il direttore tecnico Cianni arrivò a dichiarare che la società aveva sbagliato a non mandarlo via prima: una posizione anche comprensibile, per carità, ma che dice molto su come furono gestite le cose. Poi sappiamo tutti come andò a finire quella stagione.
Oggi, a distanza di tempo, Pagliari viene richiamato in panchina.
È una storia che racconta bene il calcio di oggi: si passa dalle parole pesanti agli abbracci di circostanza, come se nulla fosse successo. E alla fine, a fare la differenza, resta sempre il comportamento delle persone.
Anonima 19,27 se scrivi qui significa che nun capisci co’ perché , non solo non hai letto l articolo ma lo hai anche commentato.